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Teheran mostra i muscoli Inviate navi nel Mediterraneo

L'Iran annuncia: "Navi da guerra iraniane hanno attraversato il Canale di Suez". Le unità dirette verso le coste siriane

Teheran mostra i muscoli Inviate navi nel Mediterraneo

Il comandante della Marina della Repubblica Ismalica, ammiraglio Habibollah Sayyari, ha annunciato che navi da guerra iraniane sono entrate nel Mediterraneo passando per lo Stretto di Suez. La mossa dell'Iran era già stata annunciata dal governo iraniano venerdì. Le unità navali dovrebbero raggiungere la costa della Siria. Le intenzioni dell'Iran, secondo gli analisti, appaiono chiare. L'invio delle navi suona come un monito verso l'Occidente. L'Iran infatti è uno dei principali alleati del dittatore Assad e stando ad alcuni rapporti segreti aiuterebbe il regime nella repressione degli insorti inviando armi e uomini. Il Paese islamico, a prevalenza sciita, non vede di buon occhio un cambio di vertici a Damasco che favorirebbe gli odiati sunniti. L'Iran ha paura di perdere la sua influenza regionale se Assad dovesse cadere. La mossa di inviare unità da guerra quindi è da ascrivere all'interno del complesso quadro Medio Orientale, dove si sta giocando una partita di forze tra i Paesi della regione. Pochi giorni fa l'Onu ha condannato con una risoluzione morbida la repressione violenta delle rivolte in Siria. L'invio delle navi da guerra iraniane è da intendere come un avvertimento agli Stati Uniti e ai suoi alleati. I vertici iraniani non vogliono che si ripeti in Siria quanto successo in Libia un anno fa.

Messaggio di pace - Le navi da guerra iraniane entrate oggi nel Mediterraneo portano un "messaggio di pace e amicizia" ai Paesi della regione, e "mostrano la potenza della Repubblica islamica": così l'ammiraglio Sayyari, capo della Marina di Teheran. Le navi potrebbero essere il cacciatorpediniere Shahid Qandi e quella di supporto Kharg, che la stampa iraniana aveva annunciato avrebbero fatto scalo nel porto saudita di Jedda

 

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Commenti all'articolo

  • TOMMA

    19 Febbraio 2012 - 13:01

    Mi sarebbe piaciuto conoscere i risultati dell'esame autoptico eseguito su Gheddafi padre. Sicuramente si sarebbe accertato che il suo ano, dopo il bombardamento che gli fece Regan, era ancora chiuso dalla paura. E' la stessa medicina che occorre a questi trifolchi. Non capiscono altro che la forza e, siccome, l'occidente ne ha di più, è bene mostrargliela il prima possibile per evitare che, convinti di farci paura, si sforzino di apparire diversi da quello che sono, beduini e cammellieri, dimenticavo, per questo occorre che le tantissime teste di c@.. che ci sono specie in Italia, capiscano che dobbiamo dotarci di centrali nucleari cosicchè, quando non riusciranno a scavarsi da soli neppure un pozzo, si berranno lo stramaledettissimo petrolio di cui la natura li ha dotati non certamente per loro merito.

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  • cuordileone1

    19 Febbraio 2012 - 12:12

    L'Iran vuole mostrare i muscoli all'occidente, tutto fumo e niente arrosto, perchè sanno che andrebbe a finire, perche al suo interno il regime è debole, nonostante la repressione, l'opposizione si rafforza, quindi questa mossa di forza, si fa per dire, è solo propaganda.

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  • liberal1

    19 Febbraio 2012 - 09:09

    "The Power Of Love ammazzateli tutti prima che sia troppo tardi w l'occidente consumista anche se l'italia è stata e sarà prosciugata da monti sempre meglio sacrifici che morti ammazzati da pazzi integralisti islamici

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  • Lev la Paz

    18 Febbraio 2012 - 20:08

    L'ultima volta che l'Occidente si è scontrato con la Persia, Alessandro Magno si è fatto una paaseggiata fra le rovine di Persepoli. Gli iraniani dovrebbero visitarle e comprendere che, o si liberano loro dei folli ayatollah o la prossima passeggiata sarà nel desero radiottivo di quel che rimane del loro grande paese e della loro civiltà.

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