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L'taliano ucciso in un bagno Quattro colpi, uno in testa

La custode dell'edificio rivela gli ultimi istanti di Lamolinara e dell'inglese. I primi riscontri dell'autopsia. La salma in Italia

L'taliano ucciso in un bagno Quattro colpi, uno in testa

Emergono nuovi dettagli sull'uccisione dei due ostaggi in Nigeria. Quando è iniziato il blitz, Franco Lamolinara a Chris Mc Manus sono stati portati nel bagno del complesso in cui erano tenuti in ostaggio e uccisi a bruciapelo dai rapitori. Lo ha riferito al Times Hauwa, la moglie di un custode dello stabile, che potrebbe essere stata l’ultima a vedere i due ostaggi vivi."Erano tutti nel salone del compound quando le mura hanno tremato per un’esplosione", ha spiegato la donna, "dei sequestratori sono stati uccisi dai proiettili penetrati nella stanza". "Poi lo scontro a fuoco si è intensificato e due uomini hanno sospinto gli ostaggi nel bagno. Ho sentito dei colpi e sono fuggita, non so come ho fatto a sopravvivere". Nel corso del pomeriggio di sabato sono poi stati diffusi i dettagli dell'autopsia sul corpo di Lamolinara, che è stato raggiunto da quattro colpi, alla testa quello mortale. Questo il primo risultato dell'esame eseguito dal professor Paolo Arbarello presso l'Istituto di medicina legale della Sapienza. I colpi, si è appreso, sono stati esplosi "da un'arma a canna lunga", sicuramente "da distanza ravvicinata" ma senza accostare la canna al capo. Sembra quindi rafforzarsi l'ipotesi che a fare fuoco sugli ostaggi siano stati i terroristi al momento dell'irruzione delle teste di cuoio britanniche.

Lì da dicembre - La custode che ha spiegato che i due ostaggi sono stati uccisi in un bagno, ha inoltre rivelato che i due si trovavano da dicembre nel covo di Sokoto, nel nord-ovest della Nigeria. Questo confermerebbe le indiscrezioni, fornite da più fonti, che dal 12 maggio 2011, il giorno del rapimento, gli ostaggi siano stati trasferiti in diverse località, comunque sempre in Nigeria, e che magari siano stati stati 'rivendutì più volte prima di finire nelle mani degli ultimi sequestratori.

Il riscatto - Prima di arrivare al blitz dei giorni scorsi in Nigeria nel tentativo di liberare l’inglese Chris McManus e l’italiano Franco Lamolinara, rapiti lo scorso maggio da un gruppo islamico locale, era in corso una fitta trattativa che avrebbe portato anche al pagamento di parte del riscatto chiesto dai   sequestratori. Questo è quanto rivela una fonte di al-Qaeda nel Maghreb islamico e del gruppo locale Boko Haram, che ha rapito i due ostaggi, all’agenzia di stampa mauritana Ani.

Uccisi in caso di blitz - Il commando di terrorista che teneva in ostaggio Franco Lamolinara e Chris MacManus aveva l’ordine di ucciderli nel caso di un blitz per la loro liberazione ed è quello che poi è avvenuto giovedì. E’ quanto hanno sostenuto durante un interrogatorio dei servizi segreti nigeriani cinque terroristi complici dei sequestratori che erano stati arrestati martedì a Zaria, nel nord della Nigeria. Si tratta dei terroristi che avevano fornito alle autorità nigeriane l’esatta ubicazione del covo dei rapitori, a Sokoto.   I cinque si trovano in una sede di Abuja dei servizi segreti nigeriani. Nel corso dell’interrogatorio, riportato dal quotidiano nigeriano The Nation, uno degli arrestati ha raccontato le indicazioni ricevute dai capi: "Avevamo l’ordine di uccidere immediatamente gli ostaggi se ci fossimo accorti che le forze di sicurezza stavano circondando lo stabile", ha spiegato, "dovevamo ucciderli nel momento in cui non eravamo più sicuri di sopravvivere a un eventuale conflitto a fuoco".

Salma rientrata in Italia - La salma di Franco Lamolinara è arrivata all'aeroporto militare di Ciampino intorno alle 13.30, su un volo dell'aeronautica militare, a bordo del quale si trova anche il capo dell'unità di crisi della Farnesina Claudio Taffuri. Ad accogliere la salma è stato a Ciampino il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. L’autopsia sarà effettuata in Italia, dove il pm della procura di Roma, Francesco Scavo, è titolare dell’inchiesta sul sequestro e sul suo tragico epilogo. Secondo fonti dei servizi segreti locali, il corpo di Lamolinara sarebbe stato colpito da diversi proiettili e non da un unico colpo alla testa, come sostenuto dai media britannici.

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Commenti all'articolo

  • gi20102

    10 Marzo 2012 - 21:09

    Anche il concetto di razzismo e' strumentalizzato in Italia dalla solita parte politicante del tanto peggio tanto meglio ,per recuperare voti che solo da questi disperati buoni a niente, eletti al rango di rifugiati politici e pagati per giunta con i nostri soldi potevano fare breccia ma il vero disastro e' che ad essere discriminati in casa propria sono i cittadini Italiani.Svegliatevi L'Italia e' diventata il cassonetto della spazzatura d'europa ,solo per questo ne varrebbe una rivoluzione.

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  • gi20102

    10 Marzo 2012 - 21:09

    Anche il concetto di razzismo e' strumentalizzato in Italia dalla solita parte politicante del tanto peggio tanto meglio ,per recuperare voti che solo da questi disperati buoni a niente, eletti al rango di rifugiati politici e pagati per giunta con i nostri soldi potevano fare breccia ma il vero disastro e' che ad essere discriminati in casa propria sono i cittadini Italiani.Svegliatevi L'Italia e' diventata il cassonetto della spazzatura d'europa ,solo per questo ne varrebbe una rivoluzione.

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  • raucher

    10 Marzo 2012 - 20:08

    Aggiungerei che nessuno è più razzista degli arabi : ho sentito con le mie orecchie arabi marocchini che definiscono i neri SCIMMIE , loro , i marocchini , si definiscono bianchi e guai ad eccepire. Nonostante la comune religione li hanno sempre schiavizzati , lo fanno tuttora ,come in Sudan ,o neel'Arabia saudita ,ma i neri sono così ignoranti da non capire un concetto tanto semplice.

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  • migpao

    10 Marzo 2012 - 19:07

    confermo quanto scrivi, in merito al razzismo poi... credo non esista un razzismo superiore a quello che manifestano gli africani, sono millenni che si scannano solo per questioni "di razza", ma quando vengono in italia dicono che siamo razzisti noi. si, si... sono brutte razze...

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