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Il nuovo Egitto fa paura: Israele nemico numero 1

La Camera dominata dai Fratelli musulmani chiede al governo di rivedere i trattati e cacciare l'ambasciatore di Tel Aviv

Il nuovo Egitto fa paura: Israele nemico numero 1

Prende una brutta china il nuovo corso egiziano, quello del dopo-Mubarak. E il timore che la cosiddetta primavera araba egiziana possa scivolare nell’inverno salafita sembra concretizzarsi. La camera bassa insediatasi, come il senato, poche settimane fa e controllata dalla maggioranza islamista (Libertà e Giuistizia dei Fratelli Musulmani e Al Nour dei salafiti) ha chiesto al governo - controllato dalla giunta militare - di "rivedere tutti le relazioni e gli accordi" sottoscritti con Israele che definisce, "il nemico numero uno" dell’Egitto e del mondo arabo. Sempre oggi è stata approvata una risoluzione che allo stesso tempo chiede l’espulsione dell’ambasciatore israeliano al Cairo e il contemporaneo ritiro del rappresentate egiziano a Tel Aviv.

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  • violacea

    14 Marzo 2012 - 22:10

    hanno voluto la primavera, se la sono votata e ora se la tengano!!! capito? sono solo una razza di arabi ignoranti capaci solo di distruggere, avete mai visto una casa dove sono passati in italia???? animali viventi che meritano di restare dove stanno!!! nella merda a cielo aperto, capaci solo di urlare e ululare come animali e distruggere !!dobbiamo costruire nuovi muri x salvare la nostra razza e religione ma sulle torri ci metteremo tutti i cattokomunisti in attesa di essere in....ti!!

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  • raucher

    14 Marzo 2012 - 19:07

    Lei dice cose giuste. Purtroppo , quelle popolazioni poverissime , non trovano niente di meglio che affidarsi all'islamismo più estremo nel tentativo di affermare la propria identità. Non si rendono conto che si scavano la fossa con le loro mani , mettendo in pericolo non solo loro stessi ma anche i paesi mediterranei. Ma a loro non gliene importa un fico , o meglio , neanche ci pensano. La saluto.

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  • LUXARCH1

    14 Marzo 2012 - 18:06

    Molte popolazioni arabe, per tanti anni sotto un potere dittatoriale, sono alla ricerca di libertà, di democrazia contro regimi che non vogliono cedere il potere. Instabilità politica, continue sommosse, lotte interne, guerre civili che non finiscono mai, attentati contro le comunità religiose continuano a preoccupare tutti. Molti pensano che il mondo arabo, soprattutto quello che è radicato nei fondamentali principi della religione Islamica, non possa scostarsi dalla guerra religiosa che deve combattere e deve distruggere l’infedele. Lo sfruttamento delle popolazioni, la miseria, l’eccessiva differenza sociale provocano rabbia, odio, vendetta, violenze che imbarbariscono troppi cervelli, aumentando il numero dei terroristi. Molti non condividono la violenza ed il terrorismo e vogliono la democrazia, ma la democrazia é un bene preziosissimo ed é impossibile tra coloro che vogliono trovare nemici ovunque. Moltissimi non vogliono convivere pacificamente con Israele. Molte organizzazioni politiche pensano ancora che le popolazioni indomite debbano essere domate solo con poteri forti e dittatoriali. La situazione sollecita una risposta che garantisca maggior sicurezza, che permetta di contrapporsi alla pericolosa strategia degli estremismi che pare voglia contagiare inevitabilmente tutto il mondo arabo e non solo. Eugenio Luxardo, Milano

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  • raucher

    13 Marzo 2012 - 18:06

    I mussulmani sono tanti , fanno figli come conigli , vedrà tra poco , quando il mare lo consentirà , quanti nuovi arrivi e noi sopporteremo nuovamente, da bravi conigli , mentre la nostra stessa gente non ha di che vivere dignitosamente.L'UE se ne frega di noi e ci lascia esposti alle sue folli regole che ci impongono di ospitare cani e porci.Gli altri paesi UE , si disinteressano, perchè chiudono le frontiere come hanno fatto l'anno scorso. Questo perchè gli immigrati sono responsabilità del paese dove approdano. Ha visto che ci hanno denunciato perchè Maroni rispedì in Libia una nave carica di gente?Non abbiamo speranze , se non quella di rigettare le norme UE.

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