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Fallito attentato a Panetta: il kamikaze era un interprete

Un'auto si è fatta esplodere in Afghanistan all'arrivo del segretario della Difesa Usa nella base di Camp Bastion. Gli sviluppi dell'inchiesta

Fallito attentato a Panetta: il kamikaze era un interprete

E’ giallo in Afghanistan su quello che le autorità Usa definiscono un "incidente" ma che ha tutto l'aspetto di un fallito attentato contro il ministro della Difesa Usa, Leon Panetta. Un auto in fiamme con al voltante un uomo, che aveva rubato il veicolo, ha attraversato la pista della base britannica di Camp Bastion (vicino a Laskar Gah, capoluogo della turbolenta provincia meridionale di Helmand), contemporaneamente all’atterraggio dell’aereo di Leon Panetta. Nell’azione l’uomo, che è stato fermato, è rimasto ustionato e ha ferito un soldato americano.

Identità
L'uomo che era alla guida dell'auto esplosa in Afghanistan all'arrivo del segretario alla Difesa Usa Leon Panetta nella base di Camp Bastion era un interprete e lavorava per la coalizione internazionale. Lo ha fatto sapere il tenente generale Curtis Scaparotti, vicecomandante delle forze americane in Afghanistan, spiegando che l'auto era diretta verso un gruppo di marines riuniti vicino alla scaletta dell'aereo.  "C'è stato uno sbuffo di fumo e poi lui è uscito, avvolto dalle fiamme", ha detto Scaparotti. "Personalmente - ha aggiunto il generale - penso che sì, aveva l'intenzione di fare del male". Secondo Scaparotti l'incidente non era però legato all'arrivo di Panetta, perché sarebbe stato difficile capire a bordo di quale aereo si trovava il segretario.

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