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Obama gioca alla superstar nello spot hollywoodiano

Barack lancia la sua campagna con un film di 17 minuti. Il regista è il vincitore dell'oscar Guggenheim, Tom Hanks voce narrante

Obama gioca alla superstar nello spot hollywoodiano

"Era dai tempi di Franklin Delano Roosevelt che un peso tale non ricadeve sulle spalle di un   presidente". Su una foto in bianco e nero di Barack Obama, la voce dell'attore due volte premio Oscar Tom Hanks fa un paragone diretto con il presidente che ha aiutato l’America ad uscire dalla Grande Depressione e il presidente democratico in "The Road we've traveled". Un mega spot elettorale di 17 minuti, con cui Obama (in difficoltà nei sondaggi anche per l'aumento vertiginoso dei prezzi della benzina negli Usa) ha ufficialmente lanciato oggi la  sua campagna di Obama in vista delle elezioni presidenziali di novembre. Un vero e proprio spot da Oscar perchè non solo la narrazione è affidata all’attore due volte vincitore   degli Academy Awards, ma il documentario è firmato Davis Guggenheim,  il regista che ha vinto la stautetta per "Una scomoda verità" il film sull'allarme clima con Al Gore.

Montato con una serie di interviste con persone dell’entourage   più stretto di Obama - dal vice presidente Joe Biden al suo consigliere David Alxerod passando dall’ex capo dello staff Rahm   Emanuel - e con la partecipazione come guest star di Bill Clinton, il film ripercorre i primi quasi quattro anni di mandato di Obama. E l’enfasi drammatica è posta sulla situazione di  gravissima crisi economica in cui Obama ha trovato il paese, la più   grave dai tempi della Grande depressione.

Da qui il paragone con Roosevelt anche per quanto riguarda il   modo in cui il presidente Obama "ha preso decisioni difficili" e   "affrontato sfide" che molti altri presidenti in passato non avevano affrontato, continua Hanks riferendosi alla riforma sanitaria. Lo spot  infatti è un chiaro manifesto della prossima campagna elettorale perchè sottolinea soprattutto i successi di Obama sul fronte dei temi  più cari all’elettorato più progressista: la riforma sanitaria, appunto, la tutela dei consumatori, dei diritti delle donne sul   lavoro, dei gay nell’esercito, la ripresa della ricerca sulle   staminali e l’aiuto agli studenti. Enfatizzato anche il modo in cui Obama ha salvato l’industria automobilistica, e insieme Detroit, mentre si mostra il titolo   dell’articolo allora scritto da Mitt Romney che propugnava di lasciar andare in bancarotta la capitale dell’industria automobilistica.

 

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