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Marò, la linea soft di Monti: "Battere i pugni non serve"

Faccia a faccia tra il prof e il premier indiano Singh. L'India promette: "Sul caso presto una soluzione amichevole"

Marò, la linea soft di Monti: "Battere i pugni non serve"

"Una soluzione amichevole". E' quella che sul caso dei due marò detenuti a Trivandrum, il premier indiano Manmohan Singh ha promesso oggi al collega italiano Mario Monti nel corso di un incontro bilaterale avvenuto a Seul. Singh ha anche assicurato il suo impegno "personale" nella soluzione di "questo difficile problema umano". Ma i tempi della soluzione del caso sono tuttora ignoti. Su questo punto, però, Mario Monti ha tirato una bacchettata alla politica italiana: "Se l’obiettivo non è avere espressioni di consenso nel Paese parte di chi si sente più accesamente italiano e ritiene che si debbano picchiare i pugni sul tavolo" ma quello di arrivare a una felice soluzione della crisi, allora "credo più importante avere azioni più pazienti ma forse più profonde come - sottolinea Monti - quelle in atto".

Sul caso del turista Paolo Bosusco, ancora nelle mani dei ribelli maoisti, Singh ha assicurato il "massimo impegno" del governo. in vista della sua liberazione.

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Commenti all'articolo

  • corto lirazza

    27 Marzo 2012 - 08:08

    ..che la "linea soft" voglia dire una bella vagonata di milioni pagati da noi...

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  • FabriD

    27 Marzo 2012 - 01:01

    Beh sì ... la soluzione amichevole !!! Che poi gli unici veri colpevoli sono gli Italiani onesti ... e così i Marò !!!! Colpevoli eterni in un mondo di buoni ???? ahahahaahahah Sì noi siamo amichevoli ... ma solo perchè in india molte ditte Italiane ... si sono trasferite per produrre ... e il buon Monti ... si sà ... li è molto sensibile !!!! E al solito EQUO ahahahahaha .... i due Marò ... che hanno fatto il loro dovere ... in gattabuia ... e lui a cercare nuovi accordi per protare un pò di industrie in India .... tra un the e l'altro nei salotti buoni !!! Distanti i tempi degli imperatori romani al fronte ... delle grandi battaglie !!!! Ora Capitan coraggio Schettino è salito in cattedra .... fà il professore !!!!

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  • 44carlomaria

    26 Marzo 2012 - 20:08

    Ho conosciuto dei componenti della famiglia Singh a metà degli anni '60. Venivano in Italia, all'hotel Gallia di Milano, per reclutare tecnici. Ne assumevano diverse decine con stipendi favolosi, salvo conferma del governo Indiano. Quando i malcapitati arrivavano in India facevano un periodo di prova, non previsto, e il 95% non lo passava e doveva rientrare in Italia perchè il governo indiano (retto dai Singh) non concedeva il permesso di soggiorno. Ovviamente in Italia i malcapitati avevano perso il posto e rimanevano in braghe di tela. Questa pratica si ripeteva tutti gli anni. Asvedommia

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  • Aristogatto99

    26 Marzo 2012 - 18:06

    Il giudice incaricato del processo ai marò ha dichiarato: "L'uccisione dei due pescatori da parte dei soldati italiani è un atto terroristico". Praticamente ha già emesso la sentenza. Ma un paese con un giudice così è un paese civile? E' rispettabile la decisione di un giudice di evidente faziosità? Perchè il comportamento dell'India (che non rispetta le leggi internazionali) è tollerato?

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