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Il Papa incontra Fidel Castro Trenta minuti insieme

Il "lider maximo" ultimo simbolo del comunismo a colloquio con Benedetto XVI. Nel 1998 parlò con Giovanni Paolo II

Il Papa incontra Fidel Castro Trenta minuti insieme

Papa Benedetto XVI incontrato Fidel Castro: trenta minuti di faccia a faccia subito dopo la celebrazione della Santa Messa in Plaza de la Revolucion a L'Avana, penultimo atto della visita pastorale di Joseph Ratzinger a Cuba. E' stato un momento storico: si tratta infatti del secondo faccia a faccia tra l'ultimo grande simbolo del comunismo mondiale e Sua Santità dopo quello del 1998 con Giovanni Paolo II. Lo stesso ex lider maximo, che a 85 anni ha lasciato da 4 la carica di presidente al fratello Raul, aevva già anticipato che avrebbe incontrato il Pontefice "con piacere". "Sarò lieto d’incontrare Sua Eccellenza Papa Benedetto XVI - ha scritto Castro di suo pugno per le sue periodiche 'Reflexiones' sul sito ufficiale on line CubaDebate.cu -, come feci nel 1998 con Giovanni Paolo II: un uomo al quale il contatto con i bambini e con gli umili cittadini del popolo suscitava invariabilmente sentimenti di affetto". Fidel spiega di aver deciso di chiedere al Pontefice "qualche minuto del suo tempo oberato da impegni" dopo aver appreso dal ministro degli Esteri, Bruno Rodriguez, che all’ospite sarebbe "piaciuto un modesto e semplice colloquio".

L'incontro con Raul - Prima di incontrale Fidel, Benedetto XVI ha incontrato il presidente Raul Castro sollevando anche il tema dei diritti umani in base alle richieste che sono pervenute in Vaticano. La televisione cubana ha definito i colloqui "cordiali e   distesi", ma non ha fornito ulteriori dettagli. Castro e il Papa si sono mostrati insieme al pubblico sulla scalinata del Palacio de la Revolucion all’Avana.   Ma una risposta alle parole del Papa, che nell’aereo che l’ha portato la scorsa settimana in Messico, prima tappa del suo viaggio latinoamericano, ha detto che "il marxismo non risponde più alla   realtà", è arrivata dal vice presidente del Consiglio di Stato Marino Murillo che ha detto che "non vi sarà nessun cambiamento   politico a Cuba". Da parte sua il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha voluto precisare che  "Benedetto XVI non viene a dare lezioni. Nei suoi interventi a Cuba c'è piuttosto un senso fraterno, la consapevolezza di un cammino lungo e difficile, da affrontare in modo piuttosto graduale".

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Commenti all'articolo

  • tempus_fugit_349

    29 Marzo 2012 - 07:07

    ..... ma che prece e prece... che vadano affanculo.

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  • tempus_fugit_349

    29 Marzo 2012 - 07:07

    Wow! Queste son notizie interessanti! E divertenti! Per ogni peccatore che si pente è festa non solo nei cieli ma anche in terra. Hasta la victoria, siempre, fino al momento in cui ci si caga sotto.

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  • raucher

    28 Marzo 2012 - 18:06

    non mi pare che il papa sia esattamente un ragazzino... che titolo...

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  • Gianpaoloantonio

    28 Marzo 2012 - 12:12

    Anche tutti voi della redazione siete dei moribondi; da un momento all'altro potrebbe capitarvi un incidente mortale, un infarto, una gravissima e celere malattia incurabile e così via....... siate più sobri sui titoli!

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