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Alle donne di potere piace essere sculacciate

La stravagante tesi della scrittrice femminista Katie Roiphe scatena un vespaio di polemiche negli Stati Uniti

Alle donne di potere piace essere sculacciate

Ha suscitato un vespaio di polemiche l'ultima storia pubblicata su Newsweek in cui la scrittrice femminista Katie Roiphe afferma senza troppi fronzoli che "una volta raggiunto il successo, le donne in carriera sognano di essere sottomesse e persino umiliate". Tanto basta per scatenare una pioggia di fuoco contro la direttrice Tina Brown colpevole di aver dato spazio ad una tesi così estremista che denigra le donne. "In un’era in cui sempre più donne stanno salendo la scala sociale, un numero crescente di loro si diletta a leggere libri quali Shades of Grey di E L James e A Most Dangerous Method di John Kerr, cioè fantasie sadomaso di totale sottomissione sessuale" scrive la Roiphe.

Le critiche - La tesi della Roiphe non è andata giù a molte femministe americane ma anche agli intellettuali di parte maschile. "Questa tesi è a dir poco sballata" ha attacato la giornalista Dana Goldstein "la verità, semmai, è che le conquiste del femminismo hanno spinto le donne a essere più libere di esplorare creativamente la propria sessualità nell’arte e nella vita personale". Mentre la collega Virginia Hefferman commenta ironica: "I lividi andrebbero cercati nel cervello di tutte le persone abbastanza masochiste da leggere quest’articolo".

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