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Euro-sogno

Tanti saluti alla "leggenda" Ibra. Magia di Èder, Italia batte Svezia 1-0: siamo agli ottavi

Tanti saluti alla "leggenda" Ibra. Magia di Èder, Italia batte Svezia 1-0: siamo agli ottavi

Brutti, bruttini o bruttisimi? Fate voi, se proprio volete. Noi diciamo: echissenefrega. Conta il risultato? E il risultato ci fa godere: l'Italia a Tolosa schianta anche la Svezia e con un turno di anticipo si prende gli ottavi di finale di questi Europei. Decide la partita un grandissimo gol di Eder. Fino a quel momento impalpabile, proprio come nell'esordio con il Belgio, dal cilindro tira fuori una magia: rimessa di mano di Chiellini, strepitoso appoggio di Zaza per il folletto nerazzurro che parte, corre, dribbla, tira e infila Isaksson, fino a quel momento perfetto.

Antonio Conte e i suoi ragazzi in paradiso, dunque. La Svezia, invece, ora è a un passo dall'eliminazione: un punto in due partite. Con buona pace di Zlatan Ibrahimovic, che in settimana ha tromboneggiato così come, forse, non aveva mai fatto: si è auto-proclamato "leggenda", e l'Italia operaia di Conte, questa leggenda, con assoluta probabilità la impacchetta e rispedisce in Svezia. Non si è visto quasi mai, Zlatan. Anzi, in un'occasione sì: si è divorato un gol a porta vuota, roba da "Pippero" di Mai dire gol. Ed era anche in fuorigioco, per inciso.

Nessun calcolo, insomma, per l'Italia di Conte: chi pensava che avremmo cercato un pareggio per poi cercarne un altro con l'Irlanda, così da chiudere a cinque punti e magari evitare il primo posto nel girone sbagliava. Il tabellone di ferro non ci spaventa. No, di conti Conte non ne fa. Sbaglia? Vedremo. Meglio vincere, no? Anche perché se non si vince, sempre o quasi, a un Europeo non si può sognare. E ora, dopo due partite, lasciateci sognare almeno un po'. Eravamo partiti già sconfitti, un po' disperati, almeno noi tifosi, convinti che non avremmo fatto poco e nulla. Tutto il contrario, al momento: due partite, due vittorie, qualificazione in saccoccia. Tantissima roba. E tantissima roba perché oggi abbiamo vinto una partita tosta, dura, sporca, brutta, sofferta. E vincere queste partite vale doppio.

Forza ragazzi. E tanti saluti alla leggenda Zlatan.

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Commenti all'articolo

  • me nono

    17 Giugno 2016 - 17:05

    Mi verrebbe da proporre a Conte di rinunciare al biscotto che ha in tasca regalato all'Italia dagli svedesi contro i danesi e riconsegnarglielo nella partita con l'Irlanda. Si può o sono troppo antisportivo?

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    • cavallotrotto

      18 Giugno 2016 - 13:01

      ho visto la partita e mi sono detta , mancavano due minuti alla fine , ci vorrebbe cesarini per vincere . si vede che mi ha sentita .

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