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Bastian contrario: perché Antonio Conte ha sbagliato (quasi) tutto

Antonio Conte

Chi scrive temeva più la Svezia del Belgio, la seconda partita della prima, e non solo per la «maledizione». Cambiavano le dinamiche: l’orario diurno, possibile sazietà e calo di motivazioni. Tatticamente, invece, era evidente che con il Belgio potevamo attendere, ringhiare e ripartire, mentre con la Svezia avremmo dovuto tenere palla, avvolgere e colpire.

Niente di tutto ciò. L’Italia ha vinto ma (stavolta) non ha convinto perché Conte ha sbagliato: la strategia, la formazione, i cambi. A lungo il 3-5-2 si è piegato pericolosamente in un 5-3-2. La formazione: per un’avversaria opposta alla precedente, serviva un diverso 11. Meglio Motta di De Rossi, più palleggio che ossessiva ricerca del lancio. Oppure, visto che la difesa svedese è ancor meno dinamica di quella belga, perché non Zaza e Immobile dall’inizio, abili in profondità?

E poi, non eravamo una squadra camaleontica che può cambiare modulo in corsa? Allora perché non provare Insigne, Bernardeschi, El Shaarawy (0’ in 2 match), magari in un 3-4-3? Solo all’88’, Eder ha cambiato il risultato, i titoli e i giudizi.

di Claudio Savelli

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Commenti all'articolo

  • contrawind

    18 Giugno 2016 - 15:03

    Sono d'accordo. Se l'Italia vuole andare avanti , dato le partite ravvicinate, stanchezza e ammoniti, io avrei cambiato sin dall'inizio 2/3della squadra.

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