Cerca

Galletti

Francia-Svizzera, show ma niente reti: finisce 0-0, brilla Pogba

Francia-Svizzera, show ma niente reti: finisce 0-0, brilla Pogba

È stato un pareggio senza gol, quello tra Francia e Svizzera, ma comunque non senza emozioni. Nei novanta minuti di Lille ci sono state occasioni ripetute, tre traverse, parecchie azioni spettacolari e una buona dose di divertimento. E poi, annotazione di cronaca non trascurabile, Lichtsteiner e i suoi fratelli hanno conquistato il passaggio ai quarti di finale, secondi proprio alle spalle della nazionale di Didier Deschamps. Francia che, nel complesso, avrebbe meritato ampiamente il successo ma che si è «allenata» per la prossima battaglia con un minimo dispendio energetico.

È stata la notte di Paul Pogba. Lo sarebbe stata a prescindere, dopo le polemiche legate al (presunto?) gesto dell’ombrello, anche se non avesse illuminato la Francia, anche se in un quarto d’ora non avesse scheggiato la traversa (’12) e centrato l’incrocio (17’), anche se non avesse costretto il portiere elvetico Sommer a una superparata (13’). Pogba più di qualsiasi altro, con i giocatori transalpini sollevati dalla qualificazione già in saccoccia, dunque liberi da pensieri.

Nonostante la Svizzera non abbia accettato il ruolo di vittima sacrificale e abbia provato ogni tanto a mettere il naso fuori dalla propria metà campo. Ma per mezz’ora la partita non è esistita, Francia quattro volte a un passo dal vantaggio, manovre avvolgenti, profondità e precisione, grande rapidità con Sissoko e Coman, un pò di legnosità di Ginac, il bomber mandato in campo da Deschamps per dare riposo a Giroud.

Le notizie confortanti che giungevano da Lione, con il vantaggio dell’Albania, hanno spinto la Svizzera a cominciare la ripresa con un piglio diverso, meno rispettoso dei francesi, più leggero. Non a caso, dopo due minuti Dzemaili è stato anticipato da Rami su un pallone scodellato in mezzo da Embolo, una buona chance per passare in vantaggio. Un contrasto duro ma corretto tra Behrami e Griezmann ha provocato poi un incidente tecnico fuori dall’ordinario: la rottura del pallone, che si è sgonfiato ha assunto le sembianze di una cuffia da pallanuoto.

Come al solito è stato Pogba a ispirare la reazione francese, imbeccando Griezmann per una conclusione violenta parata da Sommer (57’). La nazionale di Deschamps non ha badato troppo ai tatticismi ma si è preoccupata solo di sviluppare il proprio gioco. La cavalcata impressionante di Sissoko (77’), con cross coast to coast per Payet meritava il gol, però l’eroe delle prime due vittorie transalpine - subentrato a Coman - ha colpito la traversa. È stato l’atto finale di una gara che poco alla volta si è spenta sulle ali della Marsigliese intornata dai tifosi transalpini.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog