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Vernissage

"Universi di luce", percorsi creativi tra cielo e terra

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"Universi di luce", percorsi creativi tra cielo e terra

Si chiama “Universi di luce” la mostra dei Patrizia Molinari e Federico D’Ambrosi che verrà inaugurata il 14 gennaio a Roma, presso la Galleria Bea Arte. Di grande spessore i percorsi artistici dei due artisti, noti in Italia e in Europa, che esporranno le proprie creazioni in via Belsiana fino al 10 febbraio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Patrizia Molinari presenta opere sulle costellazioni, mentre Federico D’Ambrosi crea opere di luce che hanno come simbolo principale il GIF, ovvero il rivelatore grafico di caricamento on-line. Mentre Molinari incentra tutto il suo lavoro nel rapporto fra cielo e terra identificando l’universo come luogo dove si supera il concetto di tempo e si raggiunge una condizione fisica e mentale oltre la nostra, D’ambrosi, nella ripetizione ossessiva della forma prescelta guarda all’universo come ad un luogo dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande dove ci si può perdere in maniera indefinita. Molinari crea strutture in ferro che hanno la sagoma delle costellazioni su cui inserisce fibre ottiche, tali strutture sono realizzate per rendere più concreto ciò che per noi non è tangibile,la luce delle stelle. Ha scelto le costellazioni per una volontà di sublimazione spirituale e mentale, non religiosa. Ha scelto poi costellazioni di animali – la lince, l’aquila, la lucertola e l’unicorno – per fare un collegamento fra cielo e terra, è suggestivo che animali terrestri abbiano una loro collocazione nell’universo.
Tutto ciò va nella direzione di una ricerca di astrazione e di presenza di un concetto ascendente. Diverso l’approccio di D’Ambrosi che si basa su formule matematiche e su simboli numerici: il tre è all’origine del suo lavoro, affascinato da questo numero primo crea immagini in cui è inserito il GIF, illuminate dalla luce di wood, che sono organizzate in multipli di tre. Ma anche nelle regole matematiche c’è qualcosa che sfugge, una di queste cose è il tempo. Rientra qui in gioco il simbolo GIF che può sancire un’attesa indefinita. Questa attesa crea un percorso che non è più solamente temporale, ma anche
emotivo, un percorso interno che non si può definire concretamente se non quando è terminato il periodo che lo attraversa.

Dal 14 gennaio al 10 febbraio 2016, Bea Arte, via Belsiana Roma.

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