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Ripresa economica

Milano come la Germania grazie alla spinta di Expo

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Milano come la Germania grazie alla spinta di Expo

Milano forza trainante dell'economia del Paese durante il semestre di Esposizione Universale. Ormai da mesi non si fa altro che annunciare come Expo per tutti sarà la fucina in cui iniziare a plasmare il futuro dell' Italia. A tracciare le tappe del successo sono i numeri che circondano il semestre di Expo. Un esempio?  Sono oltre 20milioni i turisti attesi e che da tutto il mondo arriveranno a Milano per partecipare agli eventi organizzati in città e sul sito espositivo. Di questi,oltre 6milioni sono stranieri. Stime positive arrivano anche sul livello del lavoro,con oltre 70milaposti di lavoro in più stimati solo a livello locale. Expo sarà quindi una vetrina fondamentale, in questo 2015, per l'economia del paese. Ecco quindi che si inizia a guardarsi attorno, a studiare il "fenomeno Expo", a inserirlo in tutti quei confronti di dati e nelle ricerche di mercato. E' il caso per esempio del Centro Studio Assirm, l'Associazione degli istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale, che ha incrociato lo Slim Factor (sviluppato per descrivere in modo sintetico l'andamento economico del Paese e, soprattutto, la sua capacità competitiva, viene calcolato e rilasciato su base trimestrale e misura (con dati da fonti ufficiali) tre macro-fattori dell' economia: la domanda interna, il commercio con l'estero e il rapporto import/export, il comparto turistico) e l'International Slim Factor index (un indicatore con un numero limitato di variabili (quattro): il Gross Domestic Product (fonte:OECD*), l'Economic Sentiment Index (fonte:Eurostat), le Importazioni (fonte: OECD*) e le Esportazioni (fonte: OECD*). Questi parametri sono due indicatori sintetici messi a punto proprio dal Centro Studio Assirm, e ha analizzato il livello di competitività del territorio italiano e quello di cinque grandi sistemi Paese europei: Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, nel biennio 2013-2014.Dall'analisi dei dati si scopre che, a sorpresa, non è l'Italia il paese meno competitivo tra i cinque analizzati. «La Francia, che noi guardiamo spesso, è il fanalino di coda », spiega Alessandro Amadori, membro del comitato qualità Assirm che sottolinea come «noi, seppur confermando di essere ancora un Paese debole, non lo siamo così tanto come lo percepiamo».

Merito di Expo 2015? Forse. Anzi, molto probabile. A stupire, infatti è una visione ancora più dettagliata dell' analisi che porta a scoprire come la città di Milano, attualmente è competitiva quasi quanto la Germania, il paese che attualmente viene considerato il più forte a livello di ripresa. Secondo gli studi di Assirm, il capoluogo lombardo, sede di Expo 2015, con oltre 105 punti sulla curva degli indicatori, dimostra di superare decisamente la media italiana, che si attesta attorno al 101 punti statistici. Un punteggio alto che porta Milano non così distanti dai valori espressi dalla Germania nel suo complesso (107,13 punti). «Milano può essere definita come un vero e proprio laboratorio per la possibile innovazione italiana », dichiara Umberto Ripamonti, Presidente di Assirm, che riconosce il grande valore di Expo 2015 come volano per lo sviluppo del territorio. "La città in pochi anni ha cambiato pelle, cominciando a fronteggiare, in quanto a competitività, i migliori esempi europei». E dello stesso parere è anche Alessandro Amadori che spiega come «gli indicatori si possono disaggregare per zona geografica e possono permettere, in questo modo, di vedere come si comporta una regione come la Lombardia o addirittura una città (in questo caso Milano) in confronto alle grandi potenze europee. Lo studio ha dimostrato che proprio grazie all'avvento del semestre europeo di Esposizione Universale, «sebbene rimanga nell'ambito di un'Italia sostanzialmente piatta, l'area milanese si porta a ridosso della Germania ». «Siamo un sistema a macchia di leopardo », sottolinea Alessandro Amadori "tutta l'Italia soffre,ma alcune zone soffrono meno e questo è il caso dell'area metropolitana milanese». Il motivo è semplice. Milano è avvantaggiata in questo momento dalla sua capacità di cambiamento. «La realtà non è che la Germania andava bene perché aveva i conti in ordine» spiega Alessandro Amadori «quella era solo una porzione del successo tedesco. L'investimento, continuo, costante, di rilievo, era il vero successo della Germania».

Milano segue questa onda, anche grazie a Expo. «Milano è una città che sta cambiando pelle, sta investendo in infrastrutture importanti, nella creazione di nuove aree in città e non» sottolinea Amadori. E questo, è anche merito di Expo che con la sua ondata di positività nell'ambito di recupero, potrebbe essere il vero motore trainante per uscire dalla crisi. Grazie a Expo, «Milano sta cambiando faccia, sta cambiando pelle, è una nuova città con investimenti e un'economia che gira». Perché Expo significa proprio questo: evoluzione, investimenti, anche a livello macro. «E questo è stato, fino ad oggi il vero segreto del successo tedesco» conclude Alessandro Amadori. Lo studio di Assirm ha quindi un significato solo: Expo può essere davvero la chiave di un cambiamento che, da Milano e dalla Lombardia, può portare alla crescita in tutto il Paese. Certo, non sarà un percorso semplice, ci vorrà l'impegno costante a volersi migliorare, a voler credere di potercela fare.

di Marianna Baroli

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Commenti all'articolo

  • viola52

    28 Luglio 2015 - 13:01

    indice SLIM-ASSIRM.... cos'è?? una nuova società che deve leccare il BOMBA e gli amici allegati??? .la città di Milano, attualmente è competitiva quasi quanto la Germania, AccipicchIa !! Milano quasi quanto l'intera Germania???..sarà per uesto che le tasse continuano ad aumentare ai lombardi???? andiamo talmente bene che vogliono farci andare male a tutti i costi per non sfigurare con la MERKEL

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