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Made in Italy

Pizza, pasta e specialità locali: all'Expo un trionfo di sapori genuini

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Pizza, pasta e specialità locali: all'Expo un trionfo di sapori genuini

Il design si incontra con il cibo, il cibo si incontra con il gusto. È uno scambio equo quello che catalizzerà l’attenzione dei visitatori a Expo Milano 2015. E se è vero che tutto ruoterà tutta intorno al tema dell’evento, “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”, è pur vero che lo svolgimento ha come presupposto soprattutto la qualità di ciò che si mangia. Ed ecco che entra in gioco l’eccellenza italiana, che farà la differenza nei sei mesi dell’Esposizione, ripresentando a tutto il mondo le eccellenze alimentari già note, come la pizza e la pasta, e presentando quelle meno note nascoste nei meandri della cucina tradizionale regionale, che non sempre arriva sulle grandi tavole. Un salto possibile grazie a Expo Gourmet, un concentrato della migliore ristorazione italiana da offrire ad un pubblico mondiale. E, quando si parla di gastronomia, viene subito in mente Eataly, più che un successo imprenditoriale di Oscar Farinetti, un successo gastronomico nel mondo senza precedenti. Venti i ristoranti Eataly che a Expo serviranno le specialità di ognuna delle regioni italiane interpretate dagli chef di rinomati ristoranti sparsi sul territorio. Impossibile non restare indifferenti nemmeno di fronte al padiglione “Identità Expo”. Due piani di puro design italiano, affacciati sul Decumano (la principale via su cui si sviluppa la struttura di Expo), in cui la cucina d’autore sarà protagonista grazie alle sapienti mani e alle ricette di 26 cuochi che, in altrettante settimane, si alterneranno ai fornelli per proporre pranzi e cene a una cifra non superiore a 50 euro. Ad accendere per primo i fornelli sarà Massimo Bottura. Una garanzia, visto le tre stelle Michelin assegnate alla sua Osteria Francescana di Modena.

Ma l’Expo è anche scoperta e conoscenza della filiera alimentare ecosostenibile. Conoscere la vita di un prodotto alimentare, dalla nascita alla tavola, e quindi alla degustazione, è l’obiettivo di Slow Food, che avrà uno spazio alla fine del Decumano e ai piedi della Collina Mediterranea del sito Expo. Nell’area, la cui struttura è ispirata all’impianto delle cascine lombarde, ci si potrà incontrare con contadini e allevatori che difficilmente si incontrano nella vita quotidiana. Artigiani del cibo, che spiegheranno come nascono i prodotti della cultura contadina, soprattutto quelli caseari. Prodotti da degustare, poi,nella “tasting area”: con 8 euro si potranno assaggiare quattro formaggi e con due euro in più ci sarà anche un calice di vino.

Di specialità in specialità si arriva all’immancabile all’orgoglio italiano nel mondo: la pizza e la pasta. Prodotti troppo speciali per non avere un proprio spazio e per non essere rappresentati dalla “madre” di questi gioielli della gastronomia: la Campania. Nasce dalla collaborazione tra Padiglione Italia e una associazione di imprese campane di eccellenza la gestione di “Pizza&Pasta” in Piazza Italia, nell’incrocio tra il Decumano e il Cardo, l’asse di 350 metri che segna il sito da nord a sud e dove l’Italia incontra il mondo. Si potranno mangiare pizza e pasta, ma anche acquistare prodotti Dop e Igp delle terre campane. Un progetto reso possibile grazie all’unione della Sire Ricevimenti d’Autore ed Ep Spa. E con loro cinque brand di rilievo che si sono distinti sul mercato internazionale: Molino Caputo, Villa Massa, Bell’Italia, Olio Basso e Dolciaria Acquaviva.

Piatti e prodotti di eccellenza targata Italia,dunque, verranno serviti a Expo. Pietanze accompagnate da un ottimo vino (come spiega Riccardo Cotarella nell’intervista della pagina accanto). Con la pancia e il palato soddisfatti,non resta che un po’ di relax sorseggiando un caffè, un digestivo o un cocktail. O, meglio ancora, un aperitivo se ancora non ci si è immersi nei percorsi gastronomici. Desideri che si possono realizzare alla Terrazza Martini, nell’eleganza dello stile italiano trasferito a Expo nello spazio disegnato da Pininfarina.Sulle scale della Terrazza, che si affaccerà su Piazza Italia, la storia dell’azienda, le sue radici e il legame con l’Italia sarà raccontata attraverso delle installazioni. Il cuore dello spazio Martini sarà dedicato al bar,
un luogo in cui condividere e scoprire i prodotti della storica casa di bevande nata a Torino due secoli fa.

di Tiziana Lapelosa

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