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Expo, i dieci appuntamenti da non perdere dell'Esposizione di Milano

Expo, i dieci appuntamenti da non perdere dell'Esposizione di Milano

Il grande giorno è arrivato. Questa mattina, alle 10 in punto, si spalancheranno i cancelli di Expo 2015 e finalmente si darà il via alla tanto attesa - e altrettanto discussa - esposizione universale milanese. Oltre un milione di metri quadri di spazio espositivo, due vie principali, il Cardo e il Decumano, che tagliano l’enorme "pesce" di Expo donandogli la celebre pianta a croce latina. All’interno, sembrerà di stare come in un enorme parco dei divertimenti. Con un’unica eccezione: il tema non sarà per nulla frivolo e, anzi, spingerà alla riflessione e alla presa di coscienza sull’importanza del cibo e dell’alimentazione.
Centottantaquattro giorni unici e irripetibili, fatti di cultura e scienza, innovazione e tradizione, sostenibilità e solidarietà in cui sarà possibile scoprire più di cento cucine nazionali con i loro gusti, profumi e colori. Ma cosa fare esattamente all’interno del sito espositivo?
Innanzitutto, scoprire i padiglioni, la loro storia, le loro particolarità, i dettagli che li rendono unici nel loro genere. Alcuni esempi? Il padiglione spagnolo accoglierà i visitatori con una valigia gigante di 5 x 4 metri, al cui interno è nascosto un maxi schermo, a simboleggiare l’inizio del viaggio che si sta per intraprendere all’interno. E ancora. Il padiglione del Nepal, completamente intagliato a mano e simbolo della solidarietà nel mondo. Dopo il terremoto dei giorni scorsi, infatti, molti degli operai hanno fatto ritorno nel loro paese. Gli uomini impiegati negli altri cantieri, dunque, si sono mobilitati aggiungendo gratuitamente ore al loro turno pur di completare in tempo il padiglione nepalese.
Ma a stilare un elenco delle «10 cose da fare» per vivere a pieno l’esperienza di Expo ci ha pensato Giacomo Biraghi, media manager di Expo e il primo tra gli #expottimisti (da scrivere rigorosamente con l’hashtag, come Twitter insegna). «Secondo me l’esperienza più significante sarà quella di salire sulla collina Mediterranea, guardare l’orizzonte e scorgere da una parte lo skyline di Milano e, dall’alta, le Alpi» commenta Biraghi.
Nel suo vademecum, anche lo scoprire la più completa collezione di macchine da caffè del mondo nel cluster del caffè, l’entrare a prendere una boccata d’aria fresca di montagna nel padiglione Austria, scoprire il circo senza animali e rimanere incantati davanti alle evoluzioni del Cirque du Soleil, incantarsi davanti agli spettacoli di acqua e luci dell’Albero della Vita, prendere quante più mele biologiche si riesce all’interno del padiglione della Svizzera, entrare nel Padiglione Zero, e poi scoprire, per esempio, se è più spettacolare la danza dell’ape nel padiglione della Germania o scoprire l’alveare luminoso del padiglione del Regno Unito o se è più divertente giocare con il robot del Food District o saltare sulla rete sospesa sopra la foresta nel padiglione del Brasile. Ma per Biraghi, e noi non possiamo che essere d’accordo con lui, l’esperienza più bella rimane una: correre dall’inizio alla fine del Decumano più veloce che si può, come nel film di Godard.

Marianna Baroli

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Commenti all'articolo

  • graziellilinana

    01 Maggio 2015 - 22:10

    Mi sembrano cose molte ovvie, però anche i centri commerciali tutti molto prevedibili di solito sono pieni di gente. Sarà un successo ...

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