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La conta dei danni

No Expo, parla il proprietario dell'auto del selfie: "Me l'hanno bruciata e devo pure pagare la rottamazione"

No Expo, parla il proprietario dell'auto del selfie: "Me l'hanno bruciata e devo pure pagare la rottamazione"

Quando squilla il telefono di casa poco dopo l’ora di pranzo a rispondere è proprio lui, Andrea. «Sì», risponde calmo al cronista di Libero, «sono io il proprietario di quell’auto». L’auto è una Mercedes Classe B comprata nel 2008 a km zero. È una dei simboli del primo maggio nero di Milano. Voltata su un fianco è stata presa a sprangate dai Black bloc, che l’hanno usata come una barricata a protezione della rabbia e della stupidità che stavano sfogando. Poi le hanno dato fuoco, è restato solo lo scheletro di quella Classe B. E si è trasformata in un cimelio. Una biondina si è immortalata appoggiata a quel cadavere di auto per il selfie di un giorno importante: è finita su tutti i siti e le tv, scandalizzando i più. Quel cadavere a quattro ruote apparteneva appunto ad Andrea, trentenne di Milano, che abita proprio lì. «È arrivato a me dalla targa dell’auto, vero? Beh, le do una notizia: lei è il solo che si è occupato di trovare il proprietario di quell’auto. È l’unica persona che ho sentito da ieri, a parte i miei amici».

Era in casa, Andrea, quando è accaduto?
«Sì, abito più o meno sopra dove era stata parcheggiata l’auto, quindi mi sono affacciato alla finestra e purtroppo ho vissuto tutto in diretta».

Non ha pensato di scendere e portare via l’auto prima che arrivassero i black bloc?
«Sinceramente degli scontri ho appreso dalla tv in diretta, ho capito che stavano devastando tutto, e sono corso alla finestra. Ma era troppo tardi: stavano già spaccando i cestini e assaltando le banche con bombe carta. Sembrava di essere in guerra, e non me la sono sentita di scendere, perché era troppo pericoloso».

Ma nessuno ha avvisato gli abitanti di quella via che da lì sarebbero passati?
«No, è proprio questo il problema. Certo avessi saputo che era una zona a rischio avrei messo l’auto in qualche garage a pagamento per sicurezza. Qui intorno ci sono molti silos, non sarebbe stato un problema. Ma chi mai si sarebbe immaginato una guerriglia così proprio in centro a Milano? Io non ho mai visto una cosa simile».

E dopo? Vi hanno cercato le autorità, vedendo quel che era successo alle vostre auto?
«No, nessuno. Lei è la prima persona che sento. Io stamattina sono andato dai carabinieri e ho fatto denuncia. Poi ho letto sul giornale che il comune di Milano si costituirà parte civile, e lo spero proprio perchè a parte la mia auto ce ne sono altre completamente distrutte qui sotto e poi banche e negozi. Facendo denuncia ho appreso pure che l’Atm ha rimosso e portato in una rimessa quel che resta della mia auto. Mi hanno detto che dovrei andare lì a riprenderla. Beh, spero sinceramente che non mi mettano in conto pure la rottamazione e il deposito!».

Ah, se accade, ce lo dica subito! La sua assicurazione copre anche danni come questi?
«Sinceramente non lo so dovrebbe essere coperta anche contro le sommosse, ma per essere sicuro dovrei sentire l’assicurazione e ovviamente fino a lunedì non trovo nessuno».

Che effetto le ha fatto quel selfie della biondina?
«Me l’hanno inviato molti amici, e quindi l’ho visto subito. Ma non è stata solo lei, un gruppo di ragazze ne ha scattati degli altri».

E dal comune o dalla Regione qualcuno si è fatto sentire?
«No, nessuno. Ho letto che anche loro hanno annunciato fondi pure per risarcire i danni causati ai privati, e ci spero».

Andrea riesce ancora a sorridere: «l’importante è che alle persone non sia accaduto nulla, al resto c’è rimedio». Quella Mercedes fu acquistata 7 anni fa a poco meno di 20mila euro, il prezzo di listino per una Classe B a km zero. Oggi varrebbe meno della metà. E con quella cifra nuova si potrebbe comprare solo la più piccola delle utilitarie. I black bloc non sono riusciti nemmeno a centrare il bersaglio di cui si erano vantati: «Solo i beni dei ricconi». Non c’è un auto fra quelle colpite che oggi varrebbe molto più di 13-14mila euro. E quella che è stata salvata rischiando la vita da un intrepido ragazzo sceso a prendersela in mezzo a due auto avvolte dalle fiamme era una Honda Civic del 1997 intestata a Gaia, un avvocato milanese. Valore di listino: mille euro.

Franco Bechis
@FrancoBechis

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Commenti all'articolo

  • Satine

    05 Maggio 2015 - 08:08

    Fatti pagare la rottamazione dalle miss selfie stoc..zo!!!

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  • Satine

    05 Maggio 2015 - 08:08

    Fatti pagare la rottamazione dalle miss selfie stoc..zo!!!

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  • scorpione2

    04 Maggio 2015 - 18:06

    e' giusto che paghi, che tipo di assicurazione hai,solo incendio e furto? non ci credo,sei d'accordo con i giornalisti e spari stronzate,una che ha una mercedes e abita in zona centro,scusami se te lo dico : ti te se un pirla,ci sono alle assicurazioni stipule contro gli atti vandalici.te capi bigul.

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  • mark51

    04 Maggio 2015 - 15:03

    "comune e regione mettono a dispozizione fondi per risarcire i privati dai danni subiti dai cittadin" quindi di nuovo soldi dei milanesi oltre ai danni subiti bisogna anche pagarseli? pazzesco

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