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Sorpresa

Va' dove ti porta la musica: il padiglione della Slovenia fa ballare l'Expo

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Va' dove ti porta la musica: il padiglione della Slovenia fa ballare l'Expo

Il padiglione della Slovenia all’Expo è uno fra quelli che incuriosiscono più gli stranieri che gli italiani abituati molto spesso a passarvi le vacanze estive o a concedersi proprio nel Paese dell’ex Jugoslava, un breve soggiorno termale. La Slovenia, però, è molto di più. Ad accogliere i visitatori sul Decumano è una sana dose di divertimento e allegria. Più volte al giorno, infatti, dalla piazzetta slovena antistante il padiglione si possono udire canti, risate e grida di gioia date dai giochi, dai balli di gruppo e dai momenti di cabaret che quotidianamente vengono organizzati dallo staff sloveno e da ospiti speciali che intervengono nello spazio espositivo.

Il padiglione che si estende su una superficie espositiva di 1910 metri quadrati, è un mix perfetto di elementi che creano un ambiente sano grazie all’alimentazione attenta e fatta di prodotti locali, creati e ottenuti con metodi che non pesano in alcun modo sull’ecosistema.

La struttura, in vetro e legno, è composta da cinque piramidi in cui vengono raccontate le bellezze del Paese, dalle montagne ai corsi d’acqua passando per gli immensi spazi verdi e il mare con le sue coste.

PARETE DI ERBA
Per combattere il grande caldo che spesso si abbatte sul sito espositivo di Expo, all’ingresso del padiglione vengono offerti b piccoli ventagli in carta con cui ottenere un po’ di refrigerio. Soprattutto nel caso in cui le code si allunghino. Ma non temete, i grandi spazi di cui è dotato all’interno il padiglione permettono un flusso continuo di turisti e curiosi all’interno dell’area espositiva e un costante interscambio di persone tra ingresso, mostra e ristorante. Entrate dunque nella struttura e lasciatevi immediatamente conquistare dalla grande parete coperta di erba e dai maxi schermi su cui vengono proiettate per tutto il giorno le bellezze della natura slovena.

Camminate senza perdervi i dettagli di questo padiglione, la vera chicca dell’area espositiva, e immaginate di essere immersi nella natura e nel paesaggio lussureggiante della Slovenia. Scoprirete poi i cinque temi affrontati da «I feel Slovenia»: il sale, le api, le acque termali e minerali, l'escursionismo e il ciclismo, la misurazione del carbonio nero nell'atmosfera.

All’interno della prima area il protagonista è il sale di Pirano prodotto a mano, ancora nel modo tradizionale e dal colore bianchissimo proprio perché non trattato. Rimanete invece incantati per qualche istante davanti agli specchi che muovendosi ricreano i movimenti all’interno di un alveare. Immancabile, il tema dell’acqua, protagonista ricorrente all'esposizione universale e di cui la Slovenia è ricca grazie a sorgenti termali e minerali.

Il Paese offre tante possibilità anche nell’ambito dell'escursionismo, del ciclismo e persino degli sport estremi in tutte le stagioni dell’anno. Solo un ambiente sano e adatto alla produzione di alimenti sani.

Il progetto sloveno di misurazione del carbonio nero nell’atmosfera è stato avviato per conservare anche in futuro un pianeta verde. Il pilota sloveno Matevž Lenarcic, con il supporto dell'aereo innovativo ultraleggero ad altissima tecnologia costruito dall'azienda slovena Pipistrel e usando l'apparecchio di misurazione prodotto dall'azienda slovena Aerosol, ha misurato la concentrazione del carbonio nero nell'atmosfera, che insieme all’annjidride carbonica rappresenta la maggiore causa del riscaldamento globale.

Non fermatevi però solo all’area espositiva e concedetevi una breve sosta all’interno del ristorante dove è possibile gustare - solo in versione take away - alcuni dei piatti principali della cucina slovena. Il nostro consiglio? Non perdetevi le Potica, la classica tortina di pasta dura in vendita a 3,50 euro o i fuži, piccoli pezzetti di pasta arrotolati serviti con uova e tartufi al prezzo di 7,50 euro.

LO SHOW SPOPOLA
La Slovenia non è la sola a concedersi però molteplici momenti di divertimento durante la giornata. Lo stratagemma, che attira decine di turisti ogni giorno, è infatti utilizzato in tantissimi padiglioni all’interno di Expo 2015. L’Olanda, per esempio, ogni giorno organizza piccoli spettacoli sul suo palco così come il Belgio la cui area per gli show si affaccia sui piccoli chioschi in cui vengono vendute le rinomatissime belgian fries. Musica e lezioni di danze tipiche si svolgonmo anche alle installazioni di Bielorussia e Polonia mentre tra il Marocco, il Qatar e il Turkmenistan non è raro trovare una selezione di musica dei cantanti cult del momento.

di Marianna Baroli

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