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Passerella di star

All'Expo scoppia la Michelle-mania

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All'Expo scoppia la Michelle-mania

All’Expo è la settimana dei vip. Lunedì è arrivato in visita il premier spagnolo Mariano Rajoy, martedì il presidente irlandese Michael Higgins, ieri il primo ministro inglese David Cameron. E oggi arriva l’ospite forse più atteso di tutta la rassegna, la first lady americana Michelle Obama. La serie si concluderà domenica con l’arrivo del presidente francese Hollande.
In realtà le visite di stato sono iniziate la scorsa settimana quando al quartiere fieristico è sbarcato Vladimir Putin. Una mattinata vulcanica, quella dello Zar, che addirittura aveva chiesto di interdire ai visitatori l’accesso all’Expo. Per motivi di sicurezza. I cancelli sono rimasti aperti, in compenso fra strette di mano, inni, danze e canti russi, il numero uno del Cremlino non ha perso l’occasione per lanciare accuse all’America e alla Nato.


Ad aprire la settimana di ferro nel national day spagnolo, è stato Mariano Rajoy. La sua è stata però una toccata e fuga: cerimonia ufficiale con l’alzabandiera davanti al media centre, brevi discorsi di rito e poi via a visitare il padiglione iberico accompagnato dal ministro dell'Interno Angelino Alfano. Niente Palazzo Italia ma soprattutto niente visita guidata del quartiere fieristico.
Martedì è toccato al presidente irlandese Michael Higgins, poeta e studioso della lingua madre, che ha dovuto accontentarsi però del sottosegretario per i Rapporti col Parlamento Ivan Scalfarotto. Una visita sfortunata, segnata da uno dei tanti nubifragi che hanno colpito la città in questo strano mese di giugno. La pioggia battente ha obbligato Higgins a rintanarsi nel padiglione irlandese fino al primo pomeriggio quando il corteo presidenziale, scortato da uno stuolo di auto blindate ha lasciato l’Expo alla volta dell’aeroporto.  Ben altro clima, non soltanto atmosferico, ha accolto ieri il premier britannico David Cameron: ricevuto da Renzi in persona, con cui ha pranzato, è riuscito a visitare i padiglioni di Italia e Regno Unito, prima di un vertice bilaterale fra le delegazioni dei due Paesi al gran completo. Il popolo dell’esposiozione universale ha vissuto senza emozioni la visita dell’inquilino di Downing Street: Cameron non scalda i cuori degli italiani. Neppure dalle parti di Rho. I visitatori si sono lasciati coinvolgere negli immancabili canti e balli inglesi che hanno segnato lo spettacolo allestito davanti al padiglione di Sua Maestà. Nulla più.
Ben altra accoglienza si prepara per la consorte del presidente Obama. Michelle ha fatto parlare di sé già ieri, poco dopo essere scesa dall’Air Force One, atterrato alle 14 alla Malpensa. Stretta di mano con le autorità, Maroni in testa, con scambio di battute: «Welcome to Lombardy» le avrebbe detto il governatore. E lei: «A wonderful region». E via a pranzo nel locale americano James Beard American Restaurant, con madre e figlie al seguito. Centro storico blindatissimo. Galleria Vittorio Emanuele chiusa al passaggio per tre ore e commercianti imbufaliti.


Massimo riserbo sull’agenda odierna di Michelle. Il tam-tam di Radio Expo riferisce che la first lady arriverebbe prestissimo al quartiere espositivo. Addirittura alle otto, per visitare l’esposizione con calma e al riparo dalla prevedibile folla di curiosi. E di giornalisti. Di sicuro farà tappa al padiglione Usa, passando davanti al chiosco a stelle e strisce dove si vendono patatine fritte e brioches confezionate: alcuni degli obiettivi preferiti della campagna salutista della first lady. Prima dovrebbe fare una diversione al cluster del cacao dove Eurochocolate ha in serbo una vera e americanata: una maxi statua della libertà, interamente di cioccolato e alta due metri, realizzata all’Accademia maestri cioccolatieri italiani.


Inevitabile la visita del Palazzo Italia ove le verrà consegnata una moneta celebrativa, coniata eccezionalmente con in una lega metallica di color rosa. Guida d’eccezione per tutta la visita è Agnese Renzi, sbarcata all’esposizione già ieri pomeriggio e protagonista allo stand Ferrero di uno spot pro Nutella. Michelle ha trascorso la notte assieme alle figlie Sasha e Malia e alla madre, Marian Robinson. Le donne di casa Obama alloggiavano tutte all’hotel Seven Stars, in Galleria, occupando alcune suite con i banconcini affacciati su piazza Duomo. Uno degli alberghi fra i più belli ed esclusivi d’Europa.

Attilio Barbieri, Marianna Baroli

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