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Le cifre

Expo, contrordine: a Milano i turisti ci sono

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Expo, contrordine: a Milano i turisti ci sono

Milano «a place to be». Non è soltanto un hashtag per internet, lanciato dal Comune di Milano e da Confcommercio per raccogliere scatti che dimostrino l’attrattività della città agli occhi del mondo, ma anche una realtà. Sotto la Madonnina, è boom di turisti. Alla faccia dei gufi. Il successo è confermato dai numeri, presentati ieri all’Expo Center, alla presenza del primo cittadino milanese Giuliano Pisapia, l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno e il coordinatore di Expo in Città Claudio Artusi. Nel trimestre maggio-luglio, a Milano hanno partecipato agli eventi programmati in città oltre 5 milioni di persone. «Un successo», ha confermato un Pisapia incredulo, «che va oltre ogni aspettativa». E che non sembra accennare a fermarsi nemmeno con l’arrivo di agosto.

I dati presentati ieri spazzano via i dubbi dei mesi scorsi, alimentati dagli allarmi dei ristoratori che lamentavano un calo degli avventori nell’ordine del 30%. A crescere ben più del previsto sono le visite ai musei, vero punto forte di Expo in Città. I Musei Civici milanesi hanno accolto nei primi tre mesi di apertura dell’esposizione universale oltre 317mila visitatori, con un aumento del 31,85% rispetto allo stesso periodo del 2014. Ancora meglio ha fatto il Castello Sforzesco con un balzo delle presenze superiore al 60%. E di grande successo si può parlare pure per la mostra su Leonardo da Vinci, che ha totalizzato 230mila ingressi.
A beneficiarne è anche la moda. Nonostante in piena estate si possano già provare pellicciotti di visone colorato, sono proprio i commessi delle grandi boutique del Quadrilatero ad ammettere che «rispetto allo scorso anno sono tornati i turisti pronti a spendere». Quelli con i portafogli gonfi di bigliettoni. A cominciare da americani e indiani, «che a Milano non si vedevano da anni».

E poi ci sono gli eventi. Sebbene il cartellone di attività possa non essere così tanto apprezzato dai milanesi, ai turisti piace e moltissimo. Da maggio a luglio si sono svolti complessivamente 24.458 appuntamenti. Ad oggi il calendario di Expo in Città prevede nell’intero arco di tempo dei sei mesi dell’esposizione 41.408 iniziative, di cui il 34% nel centro di Milano, il 56,33% nelle altre zone e il 9,7% nei comuni limitrofi. Un’offerta variegata che include concerti e film sulla nuova Darsena cittadina, le serate al Carroponte presso cui sono transitate circa 300mila persone tra giugno e luglio, Estathé Market Sound presso l’area dell’Ortomercato che ha registrato più di 150mila ingressi dalla sua inaugurazione e Arianteo, il cinema all’aperto al Castello Sforzesco che quest’anno ha ospitato finora circa 14mila spettatori. E di certo il cartellone estivo è lontano dall’esaurirsi presto con il solo agosto che registra al momento 5.622 appuntamenti.

Insomma, un format di successo, capace di coinvolgere e portare in città una bella fetta dei visitatori che si spostano alla volta di Expo. Destinato a chiudere a ottobre, all’insegna del successo, contro ogni previsione. Resta un periodo difficile per tutti, ma Expo in Cittá ha fatto arrivare a Milano e non solo a Expo, turisti che spendono e contribuiscono a rilanciare il tessuto dell’intera area metropolitana. Un format che altri Paesi pensano di copiare in occasione delle prossime esposizioni. Il Kazakhstan, Paese che ospiterà l’Expo nel 2017, ha già inviato a Milano due delegazioni di tecnici proprio per studiare il fuori salone meneghino, in vista della kermesse di Astana.

di Marianna Baroli

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