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Un giro d’Italia per dire no al gioco minorile

Chiude a Roma con 51milioni di contatti certificati la campagna «18+», promossa da Lottomatica per tutelare i giovani

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Un giro d’Italia per dire no al gioco minorile

Si fa presto a dire gioco d’azzardo. Soprattutto quando si è vittime, a volte in modo inconsapevole, di ciò che l’immaginario collettivo propone da sempre agli italiani. E quello
che l’idea comune mette sul tavolo - non certo su quello verde - è un’immagine distorta e deformata della realtà. Perché il gioco legale con vincite in denaro, codificato e incanalato
in codici ben precisi, rappresenta il vero deterrente al mercato illegale che,molto spesso, è legato anche al mondo della criminalità. Giocare consapevolmente e legalmente
aiuta ad abbattere quel muro costruito dall’immaginario collettivo e a limitare drasticamente gli effetti del gioco illegale, come hanno potuto verificare le centomila persone
che hanno visitato fisicamente gli stand, 51milioni sono stati i contatti certificati raggiunti, della campagna informativa «18+ con le regole non si gioca», realizzata da Lottomatica in
collaborazione con il Moige (Movimento italiano genitori) e la Fit (Federazione italiana tabaccai), finalizzata alla prevenzione del gioco minorile. L’iniziativa rientra nel più ampio
programma di «Gioco responsabile » che Lottomatica porta avanti dal 2007. Nell’arco dei quattro anni del tour sono state oltre 100 mila le persone che hanno visitato lo stand
allestito nelle piazze delle maggiori città italiane.A queste vanno aggiunti gli oltre 51 milioni di contatti certificati raggiunti attraverso gli articoli e le interviste che hanno raccontato,
tappa dopo tappa, il progetto. Inoltre più di 90 milioni di contatti netti sono stati raggiunti e informati attraverso la campagna stampa e web, nazionale e locale, realizzata a supporto
dell’iniziativa. Numeri importanti, come è facile intuire, che offrono una fotografia sufficientemente nitida del pianeta «gioco». Che non è affatto un’entità astratta, ma concreta
e reale che deve essere conosciuta e non denigrata. Altrimenti si ottiene solo l’effetto contrario. I risultati della quarta edizione della campagna d’informazione sul gioco
consapevole sono stati presentati ieri mattina e sono alquanto lusinghieri. «Il bilancio è di grandissima soddisfazione, la campagna di prevenzione e sensibilizzazione ha l’obiettivo
di raggiungere quante più persone possibili, in maniera capillare, e questo è stato fatto», spiega Simone Cantagallo, direttore media communications di Lottomatica, «è 
stata una campagna importante anche dal punto di vista della comunicazione. I media hanno raccontato, da nord a sud, “18+ con le regole non si gioca” e questo significa che
c’è attezione per un fenomeno così delicato». Insomma, l’idea di un Paese sprovveduto e in mano ai «signori delle tre carte» è stata ampiamente confutata dai promotori dell’iniziativa,
che mira a tutelare iminori e ad informare i genitori. In ognuna delle piazze toccate dal tour è stato allestito uno stand all’interno del quale i visitatori,oltre a ricevere materiale
informativo e potersi confrontare con i volontari del Moige, hanno potuto effettuare un video tutorial su Pc, seguito da un test per valutare la conoscenza del divieto ai
minori e la presenza di eventuali comportamenti a rischio negli adulti riguardo al gioco. «Questa è una delle tante attività che Lottomatica porta avanti da anni, sette ormai,nell’ambito
del gioco responsabile», ha aggiunto Cantagallo, «la nostra mission è quella di promuovere un contesto di gioco legale, sicuro ed equilibrato. Il gioco responsabile, insieme
a progetti destinati alle comunità in cui opera, rappresenta per Lottomatica uno dei capisaldi della sua strategia di sostenibilità». In base ai dati raccolti attraverso il test effettuato
nello stand è emerso che la conoscenza del divieto di gioco per i minori è aumentata del 3%rispetto allo scorso anno. Fondamentale, per la corretta applicazione della legge, è il
contributo dato dalla rete di distribuzione: «Noi tabaccai siamo consapevoli della funzione sociale del nostro lavoro e anche per questo abbiamo sostenuto la Campagna fin dalla prima
edizione», spiega Giovanni Risso, presidente della Fit, «ora, al termine del tour, sono orgoglioso di poter constatare che ancora una volta i tabaccai hanno risposto brillantemente
alla Campagna, confermando nel tempo l’attenta e corretta applicazione delle regole riguardanti il divieto di gioco ai minori». Insomma, se tutti gli attori recitano la propria parte
secondo il copione scritto dai registi, diventa difficile uscire dalle regole.  O,quanto s’innalza fortemente la soglia del rischio.E non è certo una cosa da poco.
Per Roberto Fanelli, direttore centrale Gestione Tributi e Monopolio Giochi di Adm, «la soglia di attenzione contro il gioco minorile rimane alta in quanto l’Agenzia delle Dogane
e dei Monopoli considera il rispetto di questo divieto un valore specifico del gioco legale. In tal senso gli orientamenti dell’autorità politica in merito alla delega fiscale confermano
il particolare rilievo attribuito a  questo importante aspetto. Il sistema di regole contro il gioco minorile verrà rafforzato all’interno della delega fiscale». Bilancio positivo anche per ilMoige.
«Sono state raggiunte milioni di persone e in futuro riprenderemo il tour con iniziative interessanti», sostiene Antonio Affinita, direttore generale delMoige. «Bisogna riflettere
sull’importanza di dire no al gioco minorile», dice il rappresentante dei genitori, «siamo qui per ribadire la norma di legge che vieta il gioco con vincite in denaro ai minori». Con il
tour della Campagna 18+ è stata grande l’attenzione ricevuta, igenitorici chiedevanoinformazioni, abbiamo lasciato un segno importante». Per il futuro, «riprendiamo il tour
con approcci emodalità efficienti ed efficaci. Siamo al quarto anno, ci saranno iniziative interessanti». Infine i numeri della campagna. Oltre 35 mila adulti hanno ricevuto
consigli e informazioni negli stand da parte di operatori e psicologi del Moige, più di 2900 persone hanno effettuato il test Canadian Problem Gambling Index, che identifica le varie
categorie di giocatore (e l’eventuale presenza di un problema di dipendenza da gioco d’azzardo), oltre 22 milioni di contatti (certificati Audipress, Auditel, Radiomonitor, AudiwebeMediaddress) sono stati raggiunti attraverso i vari strumenti. Infine, il 53% degli intervistati ha risposto di essere a conoscenza del divieto per i minori di giocare sancito dalla
legge italiana: un dato significativo, che rappresenta un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Ovviamente questi sono tutti numeri su cui riflettere, e non da giocarseli.

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