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Medio oriente

Barack Obama rilancia la Guerra fredda in quattro mosse: ma il nemico è Israele

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Barack Obama rilancia la Guerra fredda in quattro mosse: ma il nemico è Israele

Obama ha dichiarato “guerra fredda” ad Israele, e in quattro mosse ha architettato uno scacco matto contro il premier Bibi Netanyahu, che oggi come oggi e’ di fatto l’unico vero nemico per la Casa Bianca. Barack e’ molto vendicativo, e non gli perdona due cose: l’aver accettato l’invito dello speaker della Camera John Boehner di parlare al Congresso Usa a inizio marzo per spiegare le preoccupazioni del suo governo su un “cattivo” patto nucleare di Washington con l’Iran, e soprattutto l’aver vinto dieci giorni fa le elezioni nel suo Paese, e con un margine inatteso che gli consentira’ di continuare a fare il premier.
1) Il primo assalto, il principale di Barack contro Gerusalemme, si svolge a Losanna, in Svizzera, dove il segretario di stato John Kerry sta definendo i dettagli dell’intesa nucleare con l’Iran che potrebbe essere siglata questa domenica. Il paradosso delle ultime ore e’ che non sono gli Usa, bensi’ la Francia, a mostrare maggiore determinazione contro le pretese di Teheran. La delegazione USA sta infatti cedendo alle richieste dell’ “Iran intransigente”, come dice una fonte informata sui colloqui in corso. In sostanza, non insistera’ nel pretendere che Teheran sveli i suoi piani atomici segreti prima di poter parlare di fine delle sanzioni, che era stato un punto fermo, promesso all’inizio di Obama, tra le condizioni americane. Gli Usa pare che vogliano lasciare gran parte degli impianti in Iran chiusi agli ispettori fino a quando le sanzioni non saranno eliminate, una strategia criticata dagli esperti. David Albright, presidente dell’Istituto per la scienza e la sicurezza internazionale, aveva testimoniato mesi fa in Congresso che “un prerequisito per ogni accordo a largo raggio e’ che l’Agenzia dell’Onu per l’energia sappia tutto su quando l’Iran aveva cercato di farsi le armi nucleari, fino a che punto era arrivato, quali tipi di ordigni voleva sviluppare, e come e dove aveva svolto questa attivita’. L’Agenzia ha bisogno di una totale cognizione delle attivita’ nucleari precedenti, compresa la fabbricazione degli strumenti per il programma e ogni materiale legato alla procedura di armamento, all’equipaggiamento e ai depositi”. Il perche’ l’ha spiegato un’altra fonte anonima che e’ al corrente delle trattative: “Obama ha rinunciato alle verifiche sul passato, che sono fondamentali. Senza sapere che cosa gli iraniani hanno gia’ in mano e’ impossibile per l’Agenzia ONU verificare a che cosa rinunciano”. Un altro punto grave di cedimento e’ il permesso, che Obama starebbe per concedere a Teheran, di continuare le attivita’ delle sue centrifughe in sedi ultra-sotterranee che non potrebbero essere distrutte con i missili: cio’ significa che nel momento in cui l’Iran decidesse di non far entrare gli ispettori avrebbe via libera per raggiungere il suo obiettivo. Il patto nucleare “sbracato” e’ il primo incubo di Bibi, ma ad Obama non basta come “punizione”. Cosi’ ha infierito con tre altre recenti pugnalate all’alleato storico.
2) Quella piu’ grave di politica medio-orientale e’ il cambio di linea degli Stati Uniti all’ONU: tradizionalmente i governi USA hanno sempre messo il veto su ogni misura anti-israeliana, ma ora si moltiplicano i segnali di un probabile sostegno di Barack alla richiesta dei palestinesi di diventare uno Stato di pieno diritto, a prescindere dall’accordo bilaterale diretto con Israele, secondo la formula ideata da George Bush “dei due stati indipendenti che vivono fianco a fianco in mutuo riconoscimento”.
3) Obama non si e’ negato un dispetto piu’ sottile, ma rivelatore dell’astio attuale, e della volonta’ di indebolire la posizione dello stato ebraico sul piano diplomatico: il governo ha infatti deciso di declassificare un rapporto segreto americano degli Anni 80 sui piani israeliani per farsi la loro bomba nucleare. Non era mai successo prima che gli USA ammettessero che Israele e’ una potenza nucleare, anche se era un segreto di Pulcinella. Obama lo hanno fatto proprio in questo periodo, impossibile che non sia stato un atto ad hoc.
4) Infine, come ultimo schiaffo a Netanyahu, il presidente ha tolto gli Hetzbollah e l’Iran stesso dalla lista “delle entita’ terroristiche” diffusa per il 2015 dalla National Intelligence Agency. Fino al 2014 erano entrambi presenti, per ovvi motivi, ma nel clima di innamoramento con l’Ayatollah Obama ha voluto fare anche questo regalo alla sua nuova fiamma.

Glauco Maggi

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