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Selvaggia: Clooney? E' gay Adesso abbiamo la prova

La Lucarelli: Pitt sposa la Jolie. Brad un tempo disse: "Il sì solo quando George potrà sposare il fidanzato". Uno più 1...

Selvaggia: Clooney? E' gay Adesso abbiamo la prova

Qui bisogna che qualcuno lo dica. La vera notizia non è tanto il fatto che Brad e Angelina si sposano, ma quello che Pitt aveva dichiarato tempo fa a un giornalista, ovvero: «Mi sposerò quando Clooney potrà sposare il suo fidanzato».  E se aggiungiamo che è di qualche giorno fa la notizia che George si sarebbe mollato con Stacey Keibler, qui mi sa che sta per arrivare la prova regina di tutti i nostri ancestrali sospetti: quello che più piaceva a George di Elisabetta nostra, non era l’occhio da cerbiatta, no, era il suo beautycase. Detto questo, sì, ci sarebbe anche l’altra notizia:  Joe Black e Lara Croft, stanno scegliendo le bomboniere.

Dopo sette anni. Una coppia normale, al fatidico settimo anno, chiede la mediazione dell’avvocato anche per decidere a chi spetti tenere il set da sei tazze Italia ’90, e loro si sposano. Anzi, annunciano il fidanzamento alla vecchia maniera, con tanto di diamante al dito della Jolie, come se dopo sette anni insieme, sei figli e 87 red carpet avvinghiati come cozze pelose, qualcuno potesse avere il sospetto che in realtà fossero solo buoni amici. Una roba di un vecchiume, quella dell’annuncio di fidanzamento, che perfino la regina Elisabetta, sfogliando il The Sun,  avrebbe commentato a corte: «How ancient ‘sti due!» (quanto so’ antichi ‘sti due!) E secondo me, proprio in quell’anello e nel contorno anacronistico della faccenda, c’è la chiave di tutto. È il coronamento di un sogno per Angelina e quello di un incubo per Brad.

Sì, lo so che ora il maschio medio storcerà il naso. Se la Jolie è un incubo allora tutti a mangiare peperonata prima di andare a dormire. Lo so che Angelina è nell’immaginario non è neanche una bomba sexy, è l’arsenale atomico della seduzione. Ma parliamo, appunto, di immaginario. Provate per un attimo a immaginarvela, la vita con una così. Brad Pitt ha preso la più grande fregatura della sua esistenza, ve lo dico io. Pensava di aver conquistato la ragazza interrotta e invece s’è ritrovato una sciura al cui confronto le signore milanesi che prendono il tè al Baglioni il sabato pomeriggio, sono Bestie di Satana, ve lo dico io. Partiamo dagli inizi.

Lui la conosce nel 2005. Oltre ad avere quegli occhi e quella bocca, la Jolie ha, all’epoca, trent’anni, due divorzi alle spalle e la bellezza di due figli adottivi, uno cambogiano di quattro anni (Maddox) e un’etiope di sei mesi (Zahara). Che lui adotta nel giro di un anno. Morale: in meno di 12 mesi Brad si ritrova dal cambiare tono delle meches ogni due settimane a cambiare pannolini ogni tre ore. E a scaldare sì, il letto della Jolie, ma pure biberon all’alba.
Il maschio medio dopo i 30 anni fatica già ad accettare una donna con un gatto siamese, figurati una con tutta ‘sta ciurma.

La Jolie però non è contenta. Vuole un figlio da Brad e lui, che pensava di essersi fidanzato con l’attrice maledetta, comincia a realizzare che Angelina è passata dalla collezione di coltelli alla collezione di marmocchi. Non solo. Rimane incinta e decide che partorire nella clinica a Los Angeles con la stanzetta da 2.500 dollari a notte, i gladioli freschi sul comodino e la tv fissa sulla Cnn non va bene, no. Lei vuole partorire in Namibia. Il maschio medio arriva nell’ospedale a due isolati da casa che il bambino ha già fuori la testa e lui, il povero Brad, aspetta che comincino le doglie tra dune e giraffe, senza manco la suocera a dargli il cambio, a portargli un kebab in ospedale. La chiamano Shiloh Nouvel, che più che un nome pare un canto di Natale, ma Brad non protesta.

Le stanno ancora medicando il cordone, che la Jolie decide di adottarne un altro. E qui il maschio medio avrebbe selezionato il nome Aniston dalla rubrica del cellulare e avrebbe digitato un “Ripigliami” in namibiano boscimano. Brad invece la asseconda e dopo dieci mesi arriva Pax, di anni tre.
Ora, io non so a voi, ma a me i bambini piacciono molto. Se però mi chiedessero di scegliere tra il ritrovarmi un bambino di 5, uno di 4, uno di un anno e una di 6 mesi e l’arruolarmi nelle truppe scelte cecene, io sceglierei la seconda. Ecco. Brad non solo se lo fa star bene, ma nel giro di un anno Angelina è di nuovo incinta.

E qui viene il bello, perchè la sciura ricorre all’inseminazione artificiale con la seguente motivazione: non voglio sottopormi allo stress di tentare di rimanere incinta. Cioè, lei preferisce sollazzarsi con una provetta che con Brad Pitt. Un’umiliazione di fronte a cui il maschio medio avrebbe abbracciato la fede shintoista e sarebbe sparito tra gli altopiani giapponesi, e invece Brad le rimane accanto e pure col sorriso. E sorride pure quando gli dicono che sono due gemelli, che dopo una breve occhiata al pallottoliere-prole, significano sei figli in tre anni. Oddio, sorride. A dirla tutta Brad comincia a sembrare un po’ stanco.

Si fa crescere la barba, il capello è lungo e anche leggermente unto, ma del resto, tra sei figli e la sciura che oggi è in India per l’Unicef e domani è in Turchia per le Nazioni Unite, non ha neanche più il tempo di farsi uno shampoo, ‘sto poveretto. Lui la accompagna alla giornata mondiale dei profughi e il profugo sembra Brad. A cambiare però, è anche la Jolie. La bomba sexy, da quando s’è accasata, è sempre struccata e con le ballerine d’ordinanza. Le curve da femme fatale si sgonfiano e le foto delle sue braccia smagrite e con le vene in rilievo che manco un culturista russo, fanno il giro del mondo. Mai uno scatto della famiglia al mare, di Brad che improvvisa un torneo di bocce su sabbia, di Angelina che fa shopping. Al massimo, tutti insieme, li vedi in qualche rara foto in cui arrivano in aeroporto con zaini, peluche, bottiglie d’acqua e facce sfatte da jet lag e vagito selvaggio.

E ora, l’ultimo atto. Angelina, quella che girava con la fialetta al collo col sangue dell’ex, ha preteso, dal povero Brad, il brillocco di fidanzamento come una borghesuccia qualunque. E il matrimonio. Ci ripensasse, Brad, prima che gli chieda anche l’abbonamento a Sky Family, la station wagon con le tendine di Winnie Pooh e lettino e ombrellone a Capalbio. Fossi in lui, tonerei da Jennifer. Sarà stata racchia, ma con lei restava “Brad”. Con la Jolie pure l’onta di farsi chiamare “Brangelina”: l’uomo più figo del mondo ridotto alla dignità di una Winx.

di Selvaggia Lucarelli

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Commenti all'articolo

  • sidonata

    16 Marzo 2015 - 16:04

    Lucarelli, la sua é solo invidia. Vada sull'isola dei famosi!!

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  • nick2

    17 Aprile 2012 - 13:01

    le devo riconoscere un grande merito: lei è l’unica che riesce a mettere d’accordo i commentatori di destra con quelli di sinistra! Se ne rallegri, perché non è impresa da poco!

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  • palu1983

    17 Aprile 2012 - 12:12

    Credevo fosse impossibile toccare il fondo ma non è così. Ogni volta che leggo un articolo di questa donna è sempre peggio. L'omosessualità di Clooney la provi solo con i fatti non con una battuta goliardica di Pitt, e per il matrimonio si dovrebbe esser felici 2 attori, belli e ricchi felici. Lucarelli fare l'attrice era il suo sogno? Mi faccia il piacere...

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  • umberto57

    17 Aprile 2012 - 10:10

    gli acidoni e FATEVI UNA SANA RISATA ogni tanto, l'articolo sicuramente non è da antologia del giornalismo ma se lo leggete veramente senza pregiudizi una risata vi scappa di sicuro. non possiamo sempre essere tristi ed incazzati.

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