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Il giallo di Enna

Trovata morta la ventenne scomparsa Il fidanzato ha confessato

Vanessa Scialfa è stata strangolata e gettata da un cavalcavia dal suo convivente. L'omicidio dopo una lite scatenata dalla gelosia

Francesco Lo Presti ha confessato di aver strangolato la sua fidanzata Vanessa Scialfa e di aver poi gettato da un cavalcavia il suo corpo. L'uomo, di 34 anni, l'avrebbe uccisa dopo una lite per motivi di gelosia
Trovata morta la ventenne scomparsa Il fidanzato ha confessato

 

È stato fermato il convivente di Vanessa Scialfa, la ventenne scomparsa due giorni fa da Enna il cui cadavere è stato ritrovato ieri. L'uomo, 34 anni, in un primo interrogatorio aveva riferito di una lite avvenuta martedì pomeriggio nell'abitazione che divideva con la vittima. Ma, ancora sotto interrogatorio ed assistito dal suo legale, avrebbe confessato il delitto. 

Strangolamento - Vanessa, in base ai primi accertamenti, sarebbe morta per strangolamento, e solo successivamente sarebbe stata gettata dal cavalcavia della Statale 117, vicino ad una vecchia miniera. Sarebbe stato lo stesso 34enne, Francesco Lo Presti, ad accompagnare gli investigatori sul luogo, nei pressi di un'ex miniera, in cui è stato ritrovato il corpo. 

Il movente - A scatenare la furia omicida sarebbe stato un litigio, probabilmente nato per ragioni di gelosia. La ragazza infatti lo avrebbe chiamato col nome del suo ex in un momento di intimità. L'uomo avrebbe così strangolato Vanessa e poi ne avrebbe gettato il cadavere giù da un cavalcavia. A denunciare la scomparsa della giovane era stato proprio il convivente, raccontando di una lite e dell'allontanamento della ragazza dall'abitazione in cui vivevano assieme. 

 

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Commenti all'articolo

  • steu60

    28 Aprile 2012 - 09:09

    Si continua a parlare di progresso di benessere di traguardi che solo qualche anno fa sembravano irraggiungibili,ma è proprio così? Questo è uno degli innumerevoli episodi che avvengono sempre più spesso nella nostra malata società.Se viene stirato un pedone si prosegue per la propria strada,una donna viene violentata in pieno centro e facciamo finta di non vedere.La violenza dilaga ma la televisione dice che non è mica così. Eravamo molto migliori quando eravamo retrogradi e analfabeti!

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  • bersa56

    28 Aprile 2012 - 00:12

    Sei un pezzo di M.... infame e cornuto. L'ERGASTOLO ce l'hai sotto il cuscino risparmiati l'avvocato. Mò valiò fatt la galer

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  • honhil

    27 Aprile 2012 - 16:04

    Una ragazza di vent’anni è stata uccisa dal suo convivente per futili motivi. Che poi, con lucidità, si è disfatto del corpo ed ha inscenato tutto il resto che la cronaca racconta. Eppure, un diavoletto dispettoso, gran frequentatore di aule giudiziarie, ha fatto il suo pronostico: si salverà in corner. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. La momentanea incapacità di non essere in grado di intendere o di volere al momento del reato, altrimenti che ci starebbe a fare? Non solo, si pentirà di quello che ha fatto mentre la sua Volontà l’aveva abbandonato andando sulla Luna e di questo pentimento sofferto e duraturo ne daranno abbondante testimonianza i Cappellani delle Carceri. Gli unici ad essere dimenticati velocemente saranno la vittima e i suoi familiari. La cui sete di giustizia li accompagnerà fino alla fine dei loro giorni.

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