Cerca

Sequestrata in Algeria

Urru, la richiesta dei rapitori
"Trenta milioni per la liberazione"

Secondo l'agenzia France Presse i suoi sequestratori si sarebbero fatti vivi con una richiesta di riscatto

Urru, la richiesta dei rapitori
"Trenta milioni per la liberazione"

 

L'agenzia giornalistica France presse rivela dal Mali che i rapitori della cooperante italiana Rossella Urru hanno chiesto 30 milioni di euro per rilasciarla assieme a un collega spagnolo, presumibilmente uno dei due volontari iberici sequestrati con la Urru in un campo di profughi saharawi  nel sud dell'Algeria, nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011. Il 23 ottobre il sequestro fu rivendicato dal gruppo jihadista 'Monoteismo e Jihad in Africa occidentale' (Mujao), sorto da una scissione di al-Qaeda nel Maghreb islamico. Lo stesso gruppo ha chiesto anche un riscatto da 15 milioni di euro per liberare sette diplomatici algerini rapiti in Mali. 

Sei mesi e mezzo fa il deserto si è inghiottito Rossella Urru, 30 anni, di Samugheo, e i due cooperanti spagnoli (Enric Gonyalons e Ahimoa Fernandez de Rincon) che erano con lei nel campo profughi del popolo saharawi di Rabouni, nella provincia di Tindouf, nel sud dell’Algeria. Moltissimi gli appelli fatti finora per la sua liberazione soprattutto dopo l’appello che Geppi Cucciari aveva fatto durante il Festival di Sanremo. Due mesi fa  si era diffusa la notizia della sua liberazione, alimentando le sperenza, ma poi si è rivelata infondata

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • franziscus

    04 Maggio 2012 - 20:08

    se voleva fare del bene a qualcuno poteva farlo stando a casa sua perchè anche in italia c' è un sacco di gente disperata.

    Report

    Rispondi

  • blackindustry

    03 Maggio 2012 - 01:01

    proposito, chi la vuole difendere si legga bene il cognome, Urru, non Orrù...), perché è facile fare il frocio col culo degli altri, lei ha SCELTO di andare in zone a rischio altissimo, quindi si deve assumenre la responsabilità delle sue azioni, le quali azioni non devono ricadere sugli italiani. Con 30 milioni di euro si pagano 30.000 stipendi da mille euro, cioè 2.500 stipendi da 1.000 euro per 12 mesi. Un anno di stipendi a 2.500 padri di famiglia buttati al cesso perché rossellina voleva fare la buona in giro per le lande desolate. Se lo paghi la sua famiglia il riscatto adesso! La rispetterei tantissimo se andasse là a vita persa, cioé se la rapiscono si arrangia da sola, non col salvacondotto a suon di 30.000.000 di euro (60.000.000.000 di lire!!!) a spese nostre! Eh ca**o!!!

    Report

    Rispondi

  • mab

    02 Maggio 2012 - 20:08

    Inutile voler fare del bene a quei popoli di schifosi che ricambiano con atti da maiali quali sono. E' l'ennesimo rapimento e non si può obiettivamente cedere a ricatti, chi vuole andare vada ma con la consapevolezza che se gli accade qualche cosa nessuno può aiutarlo.

    Report

    Rispondi

  • incolore

    02 Maggio 2012 - 19:07

    ci pensino i suoi famigliari a pagare il riscatto,viceversa se la tengano.la prossima volta si faccia gli affari suoi

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog