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Lo sconfitto

Sarkozy non ride più battuto da Carlà e dall'arroganza

Sarkozy non ride più battuto da Carlà e dall'arroganza

"No è stata una scelta democratica e repubblcana. Francois Holland è il presidente della Francia e deve essere rispettato. Gli ho parlato al telefono, gli augurato buona fortuna. Mi auguro che la Francia riesca a superare le prove che l'attendono. C'è qualcosa più grande di noi, è il nostro paese, la nostra Patria la Francia: Esco da questa prova con un amore per la Francia ancora più forte". Sono le otto di sera di una domenica nera per Nicolas Sarkozy, primo presidente francese che non è stato confermato (Jospin non si ripresentò). E' già ex presidente, le urne decretano la sua sconfitta ma lui cerca di placare gli animi dei suoi sostnitori che fischiano ad Hollande. Pensa al futuro Sarkozy e lascia la guida dell'Ump, il suo partito: «Ero il capo ed è il numero uno che deve assumersi la responsabilità. Porto tutta la responsabilità di questa disfatta. Devo trarne tutte le conseguenze. Voi potrete continuare a contare su di me, condivido le vostre idee, le vostre convinzioni, i vostri ideali. Ma dopo 35 anni di politica, dieci alle massime responsabilità e cinque alla testa dello Stato, il mio impegno sarà diverso. Sarò un francese in mezzo ai francesi. E voglio dirvi che mai vi potrò ridare quel che mi avete dato voi». Dove ha sbagliato Sarkozy? I suoi critici lo bocciano in toto. Gli addebitano lo strettissimo legame con la Germania della Merkel. Ha deluso il ceto medio e i grandi gruppi finanziari, ha aumentato le tasse e, soprattutto, ha fatto infuriare la sua arroganza, le sue manie di grandeur, le spese alte (con la moglie Carla Bruni), lo scandalo delle raccomandazioni al figlio. Uno stile sempre sopra le righe (fino alla gaffe in campagna elettorale in cui, prima di stringere le mani agli elttori, decise di togliersi il costosissimo orologio Phillpe Patek regalo di nozze di Carla). E i sostenitori di Hollande hanno salutato la belle italienne sulle note di 'Bella ciao'. 

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Commenti all'articolo

  • raucher

    07 Maggio 2012 - 21:09

    in occasione dell'invasione dei tunisini a Lampedusa? Disse che erano affari nostri e chiuse le frontiere.Oppure come ci prese in giro con l'affaire Battisti ,concedendo ufficialmente l'estradizione e poi, di nascosto , aiutandolo fuggire? Ora stia a casa ad ascoltare i miagolii di Carlà, definita , con grande fantasia,cantante.

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  • 654321

    07 Maggio 2012 - 18:06

    Ride bene chi ride ultimo Fonzetto!!! E' maggio il mese delle fave, e te sei stato premiato!!Di piu' Fonzetto hai la moglie compagnona che ha fatto scappare Battisti, hai stronzeggiato con la cotekina ridendo degli altri? Bene hai mangiato il gabbiano? Ora caca le penne!! Vediamo la compagnona quanto ci mette a trovare un 'altro umile come te , ma non povero!! Lei si che e' una volpe mica te Fonzetto!! Pensi che tu sia bello? No sei fava e basta!! Hai riso degli Italiani, ora ride bene chi rede ultimo, anzi prova a ridere con la comunista benestante che hai sposato!! Era affascinata dalla tua bellezza e simpatia? Povero babbeo, non ti resta altro che aspettare per farci ridere ancora!!

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  • rossini1904

    07 Maggio 2012 - 17:05

    Caro Sarkò, ora che sei stato trombato, tempo qualche mese e la bella Carlà, come tutti quei bravi animaletti che sono soliti abbandonare la nave che affonda, ti pianterà. Quando ti incontrerà Silvio, come il Marchese del Grillo, potra dirti: "Io sono io e tu non sei più un cazzo"

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  • satanik

    07 Maggio 2012 - 13:01

    Quando ci raccontavano (Libero in prima fila), che anche Silvio lavorava troppo..... anche di notte ......

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