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Il patto

Per tornare con Berlusconi
Casini vuole Palazzo Chigi

Pier ha paura di restare tagliato fuori. Per stare con il Pdl gli va bene anche il Colle

Pier Ferdinando Casini

Per tornare con Berlusconi vuole il Colle o Palazzo Chigi

"Cosa farà Pier Ferdinando Casini da grande? Per il leader dell’Udc questa sarà l’estate delle decisioni irrevocabili. Perché nelle prossime settimane dovrà decidere quale percorso imboccare per il suo futuro politico. Nonostante ai ballottaggi il partito centrista vada più a braccetto con il Pd che con il Pdl, tutto fa pensare al rientro di Pier all’interno di un’area moderata insieme al partito berlusconiano. Il terrore di Casini, infatti, è di rimanere isolato, fuori dai giochi", spiega Gianluca Roselli su Libero in edicola oggi. Così Pier ha architettato una soluzione, una sorta di piccolo ricatto: per tornare con Berlusconi, lui vuole Palazzo Chigi. Il leader dell'Udc è pronto a una nuova alleanza. In cambio chiede però la candidatura a premier, oppure il Colle.

Leggi l'approfondimento su Libero in edicola oggi, mercoledì 16 febbraio 

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Commenti all'articolo

  • perfido

    16 Maggio 2012 - 22:10

    Siamo con la c....fino al collo. Si devono dimezzare i parlamentari. Bisogna far economia sulla povera gente. C'è il pericolo terrorismo che incombe. Non si sa se ci saranno delle prossime elezioni; e questo Casini-sta, pensa al Colle, Palazzo Chigi, ma li mortacci tua. Ma ti rendi conto che, continuando a frequentare Fini, Napolitano, Bersani e chi ca@@o ti pare, diventi ogni giorno, sempre più brizzolato?. Saluti...a' soreta.

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  • dulbecco2

    16 Maggio 2012 - 21:09

    trasformista---..

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  • Braccio da Montone

    16 Maggio 2012 - 16:04

    ***Mi ricorda tanto, questo "corvo bianco balenottero", una storia che mi Raccontò mio Nonno di un suo conoscente. Il signor Pompeo era un omino docile, la moglie, Signora Adorna, era un'arpia. Insultava ed offendeva il povero Pompeo accompagnando le sue invettive portandosi le mani sopra la testa e strusciando i pollici, come fanno i "grilli" quando stridulano dicendogli "pulcetta" (piccola pulce). Un bel di, er sor Pompeo s'encazzò e così la portò sur Tevere e lì la buttò. Mentre annegava, l'arpia" teneva fuori ancora i pollici sfregandoli. Sarà la fine dei fini-casini&c fatti da individui inutili ma costosi.*

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  • spalella

    16 Maggio 2012 - 15:03

    Casini è UNO DEI LEBBROSI della sporca politica. Uno di quelli che da decenni ci affossano, il servo del parassita vaticano utile alla malapolitica solo per il suo lercio voto di scambio. Solo un IDIOTA o un disonesto potrebbe voler avere a che fare con lui.

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