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Nuzzi e la guerra in Vaticano: la verità sul caso Boffo

Sta per uscire "Le lettere di Sua Santità": chi fabbricò la bufala per silurare il direttore dell'Avvenire era vicinissimo al Papa

Veleni, complotti, inimicizie: la faida interna alla Santa Sede attraverso documenti riservatissimi
Nuzzi e la guerra in Vaticano: la verità sul caso Boffo

Veleni e complotti all'ombra del Vatiano, raccontati attraverso documenti riservatissimi arrivati direttamente dalla scrivania di Papa Benedetto XVI. Dopo Vaticano Spa, il nuovo volume dell'inviato di Libero Gianluigi Nuzzi Le lettere di Sua Santità farà luce sulle faide interne alla Santa Sede fatta di lotte di potere, equilibri tra alti prelati, inimicizie. La circostanza-simbolo è il caso Boffo, scoppiato nell'agosto 2009. Il Giornale allora diretto da Vittorio Feltri pubblica la notizia di una condanna penale per molestie sul lavoro comminata all'allora direttore di Avvenire Dino Boffo. Feltri mise in relazione la condanna per molestie con la presunta omosessualità di Boffo. Sbagliò e chiese scusa, ma la reputazione del direttore subì un duro colpo e si arrivò alla sua sostituzione. Feltri disse di essersi basato su una lettera recapitatagli da una fonte più che attendibile. Chi era? Lo svela Nuzzi nel suo libro, parlando di un carteggio tra lo stesso Boffo, oggi responsabile di Tv Sat 2000, e Papa Ratzinger. Chi 'fabbricò' o perlomeno recapità la bufala era vicinissimo al Vaticano, un fedelissimo del Papa. E Boffo fa nome e cognome: Giovanni Maria Vian, capo dell'Osservatore Romano.

 

 

Leggi gli articoli di Maurizio Belpietro e Andrea Morigi
su Libero in edicola oggi, giovedì 17 maggio

 

 

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Commenti all'articolo

  • VermeSantoro

    26 Maggio 2012 - 06:06

    Arrestate anche Nuzzi

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  • biasini

    18 Maggio 2012 - 08:08

    Ora, per quattro beghe di cortile che esistono in tutti i conventi, si pubblica, con titoloni, quanto dovrebbe riguardare, al massimo, le portinerie d'Italia. Complimenti per i titoloni. Tutto fa brodo per screditare la Chiesa. Il giornalismo è altra cosa, ma cosa non si farebbe per la vendita di qualche copia in più. Complimenti vivissimi.

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  • GMTubini

    17 Maggio 2012 - 20:08

    Siccome l’articolo 15 della Costituzione dice:”La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.” Siamo proprio sicuri che le lettere private si possano pubblicare sui giornali?

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  • RUGIA

    17 Maggio 2012 - 19:07

    scrive gpaolob "Ci faremo due risate.Non male". Caro, se ti fa ridere un ex direttore,una persona che viene condanata (ha patteggiato) per molestie sessuali..vabbe' fatti pure 2 risate ...fatte pure 4...chi si contenta gode....ma che tristezza, che piccolezze....

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