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Abruzzo, nuova scossa

Sequestrati altri palazzi

Abruzzo, nuova scossa
Trema ancora la terra dell'Abruzzo. Come ogni giorno lo sciame sismico è tornato a farsi sentire. Questa volta la scossa è stata di magnituto 4.0. È accaduto ieri sera alle 23.49. Le località prossime all'epicentro, informa un comunicato del Dipartimento protezione civile, sono Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo e San Panfilo d'Ocre.
Intanto cresce il numero dei palazzi posti sotto sequestro all'Aquila a causa del terremoto. Il procuratore della Repubblica, Alfredo Rossini, ha detto oggi che oltre ai provvedimenti già effettuati ne sono stati presi altri, senza però precisare il numero delle nuove acquisizioni da parte della Procura. In riferimento poi all'attività dei periti Rossini ha riferito che "tutti i siti sono sotto il controllo dei consulenti che fanno esami e perizie". Rossini ha infine così commentato la visita di Piero Grasso, atteso all'Aquila per la tarda mattinata. "Il procuratore nazionale antimafia - ha detto - ha espresso il desiderio di venire qua per dare un supporto alla nostra attività per la parte riferita alle infiltrazioni mafiose. La sua presenze - ha continuato - vuol dire che stiamo lavorando bene. Parleremo con lui sul monitoraggio antimafia".
Non ci sarà alcun maxi-processo, ma tanti procedimenti per ogni grande palazzo crollato. Così il procuratore Rossini: "Indubbiamente non si potrà fare un solo processo in aula per tutti gli indagati. Per ogni palazzo grande che è caduto potremmo fare dei processi separati all'Aquila in maniera più agevole. Però è difficile sapere quando. Questo, comunque, accelererà tutto il lavoro». Rossini ha anche detto che «le imputazioni varieranno un poco da caso a caso: se c'è stato semplicemente il crollo, ci sarà semplicemente il reato per il crollo dell'edificio, se invece ci sono morti e responsabilità abbiamo cento volte detto quali sono i capi di imputazione".

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