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Pisapia

Un anno da sindaco di Milano: 150 milioni di nuove tasse

Rivoluzione arancione? No, un disastro: Area C, Expo, clientelismo. E infine la tragicommedia degli edifici sfitti con Macao. Giuliano bocciato su tutta la linea

Un anno da sindaco di Milano: 150 milioni di nuove tasse

MIlano e l'Area C, Milano e gli imbarazzi sull'Expo, Milano e i concerti estivi all'Arena civica in forse, Milano e le liste di attesa infinite per gli asili pubblici. Basterebbe questo a demolire il primo anno a Palazzo Marino di Giuliano Pisapia, il primo cittadino "della liberazione", della "rivoluzione arancione" e via slogan girotondini a go-go. Eppure c'è dell'altro, e di peggio: l'infornata di assunzioni di amici, la presenza di ex terroristi nello staff, la disastrosa gestione degli edifici sfitti (buon ultima, la tragicomica vicenda di Macao che ha lasciato la Torre Galfa e si è presa un pezzo di via Brera), l'aumento dei biglietti dei mezzi pubblici e un salasso complessivo di 150 milioni di nuove imposte. 

 

Lo speciale su un anno di Pisapia a Milano
su LiberoMilano in edicola oggi, domenica 20 maggio

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Commenti all'articolo

  • sparviero

    01 Giugno 2012 - 00:12

    Come Napolitano, la stessa filosofia. Democraticamente decidiamo noi perche voi non siete un.....

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  • sparviero

    22 Maggio 2012 - 11:11

    T days. No bus sabato e domenica in centro. Spostarsi in città dovrebbe essere un diritto, apparentemente quello che può essere facile e scontato per chi non ha problemi fisici e economici, diventa uno scoglio insormontabile per quelli che purtroppo sono meno fortunati. Il sindaco Merola e Colombo che meriterebbe la nomina di assessore all'immobilità, tengono in scacco un'intera città preda delle loro imposizioni scellerate. Le categorie più deboli soccombono perchè ignorate da questi individui che"democraticamente"inneggiano alla discussione e al confronto ma subdolamente agiscono alle spalle dei cittadini. E'ignomignoso e infame che handicappati e anziani siano costretti allo sciolero della fame a incatenarsi per fare sentire la propria voce e per fare valere quei diritti che ogni stato civile dovrebbe non solo garantire ma anche difendere. Spero che questi avvenimenti scuotano le coscienze di una città che vota per consuetudine e tradizione senza riflettere sui valori morali.

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  • futuro libero

    21 Maggio 2012 - 11:11

    però se i milanesi che hanno votato solo per fare un dispetto alla Moratti e Berlusconi fossero davvero pentiti, non è vero che devono tenerselo ancora per 4 anni, lo si può mandare a casa anche subito, manca solo la volontà, gli italiani ormai non sono più uomini.

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  • mania

    21 Maggio 2012 - 10:10

    quello che dà da pensare è che a monza,per stupide scelte della lega potrebbe avvenire la stessa cosa, rimangono poche ore per scongiurare una simile tragedia

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