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La Grande bellezza di Roma cafona secondo Paolo Sorrentino

Dopo il successo internazionale di This must be the place, il regista napoletano torna a girare in Italia e vuole Servillo, Verdone e Ferilli

Sabrina Ferilli

Dopo il successo internazionale del suo ultimo film This must be the place, il regista Paolo Sorrentino tornerà a girare in Italia con un film dedicato interamente a Roma. Il titolo, che in un primo momento doveva essere L'apparato umano, è stato poi modificato in La grande bellezza e il primo ciak sarà ad agosto nella capitale. Secondo Dagospia oltre al prediletto Tony Servillo, alla sua quarta collaborazione con il regista napoletano, si aggiungono al cast anche altri due pilastri della commedia italiana, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli

Sabrina d'autore - Il cineasta romano, che al momento si gode il successo del suo primo romanzo La casa sotto i portici, non conferma e non smentisce ma, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe amato il copione che forse lo vedrà nei panni di uno scrittore "sfigato" e amante della vita mondana romana. Per quanto riguarda la diva nostrana Sabrina Ferilli la partecipazione al fim di Sorrentino segnerebbe il grande ritorno al cinema d'autore dopo tante fiction decisamente dimenticabili. Per l'attrice che interpreterà una "bella e scoppiettante ciaciona romana", il regista de Il Divo avrebbe creato un personaggio sopra le righe e orgogliosamente coatto. La pellicola, che secondo alcune fonti, racconterà pregi e difetti di una città bella ma decadente che nonostante tutto non vuole dimenticare i vecchi fasti vissuti più di 50 anni fa con la dolce vita.

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Commenti all'articolo

  • gattoeuclide

    22 Maggio 2012 - 13:01

    Testo L'invidia, non solo non muore mai ma aiuta anche a vivere. Deve essere così per voi di Libero, che tanto liberi non siete, se vi piace tanto offendere Roma ed i romani, quando non sapete cosa altro dire su di loro. Allora li chiamate "cafoni". Vivete in posti dove quelli che si mettono le corna in testa fino a ieri l'hanno fatta da padroni e quelli poco eleganti siamo noi romani? Li avete vezzeggiati, serviti, quelli cafoni davvero ed ancora scrivete di Roma anni '50? Ma dove vivete? Non cambierete mai, invece di apprezzare il bello di una città che accoglie tutti a braccia aperte, vi fate consumare dall'invidia: peggio per voi.

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