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Brindisi

Diritto di gogna

Ruotolo e Lerner pubblicano nome e cognome del presunto killer della scuola. Sbagliando. E intanto il ministro Severino ringrazia chi non viola la legge...

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Diritto di gogna

 

Soltanto Riccardo Arena (quello che fa «Radiocarcere» su Radio Radicale) ha notato il paradosso brindisino dell'altro giorno: la Guardasigilli Paola Severino che, rivolta ai giornalisti, dice loro «grazie per non aver pubblicato il volto dell’attentatore, grazie per non aver mostrato per intero il video» e cioè in altre parole - nostra traduzione - grazie per non aver commesso un reato, grazie per non essere incorsi nell’articolo 684 che punisce la «Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale». Siamo a questo: un giornalista che non viola un atto coperto da segreto, da noi, è degno del ringraziamento di un ministro. Mica è finita: poche ore dopo ecco che «la rete» pubblicava il nome di un sospettato e pure le generalità del fratello: inutile dire che era illegale e incivile, e che peraltro a pubblicare non sono stati degli hacker, ma anche gente come il blog di Gad Lerner e soprattutto Sandro Ruotolo su Twitter. Scandalo? Non pare. Nessuno, del resto, protestò neanche nel tardo gennaio 2009, quando i giornali mostrarono, ammanettati, i romeni accusati dello stupro di Guidonia che pure erano in attesa di giudizio: tacque la destra, tacque la sinistra e tacque l’umore popolare. I nessuno e gli straccioni non scandalizzano: lo scriviamo a futura memoria, tanto per rispondere al prossimo pirla che dirà che ci occupiamo di malagiustizia solo quando riguarda i potenti.

di Filippo Facci

 

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Commenti all'articolo

  • Bacillo48

    30 Maggio 2012 - 18:06

    Per favore facci, facci capire, perchè hai parecchie idee confuse e ci vorresti confondere pure a noi!

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  • granitico

    28 Maggio 2012 - 09:09

    Continuo a non capire a cosa serva pubblicare delle immagini oscurate. Evidentemente non c'è nessuna prova che sia l'attentatore perchè altrimenti avrebbe dovuto essere pubblicata integralmente. Nessun spirito critico da parte di alcun media. La cosa è preoccupante.

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  • Cosean

    25 Maggio 2012 - 02:02

    Io libero cittadino potrei avere dei sospetti su qualcuno interloquendo con altre persone e.... un giornalista o qualcun altro non può farlo?

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