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Il papa: "L'ora di religione

fa parte della scuola italiana"

Il papa: "L'ora di religione

Dopo le proteste scoppiate in Macedonia, dove la Corte costituzionale ha deciso di abolire il catechismo nelle scuole pubbliche, Benedetto XVI torna a difendere l’ora di religione: “L'insegnamento della religione cattolica è parte integrante della storia della scuola in Italia”, ha sottolineato il papa, “e l'insegnante di religione costituisce una figura molto importante nel collegio dei docenti». Il Santo Padre questa mattina ha incontrato in Vaticano circa 7000 insegnanti di religione cattolica, una larga rappresentanza dei 25 mila impiegati nelle scuole italiane; all'incontro era presente anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno (il comune di Roma ha infatti patrocinato l'iniziativa). Il ruolo dell'insegnante di religione è particolarmente importante, ha detto Ratzinger: “È significativo che con lui tanti ragazzi si tengano in contatto anche dopo i corsi. L'altissimo numero di coloro che scelgono di avvalersi di questa disciplina è inoltre il segno del valore insostituibile che essa riveste nel percorso formativo e un indice degli elevati livelli di qualità che ha raggiunto. “La dimensione religiosa - ha sottolineato ancora il pontefice - è intrinseca al fatto culturale , concorre alla formazione globale della persona e permette di trasformare la conoscenza in sapienza di Dio”. L'ora di religione, ha quindi aggiunto, “dà un'anima alla scuola e assicura alla fede cristiana piena cittadinanza nei luoghi dell'educazione e della cultura in generale”.

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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    27 Aprile 2009 - 09:09

    Essendo diventati un Paese multietnico,penso,per non sgradire nessuno,che nelle scuole di ogni ordine e grado,si dovrebbe insegnare,con professori non di parte,lo studio delle religioni e loro ordinamenti. Se,poi,cè qualcuno che vuole insegnare una propria religione,mi sembra che la Costituzione lo preveda ed allora,si costituiscano a spese proprie le predette scuole ma,sia ben chiaro,che questo Stato è Laico e tale rimarrà risspettando ogni religione che,però,non preveda nel suo addottrinamento la lotta armata per raggiungre il potere temporale.

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  • enricosecondo

    27 Aprile 2009 - 09:09

    L'altro giorno lo schiaffo di Malta, ieri un papavero della UE ha esposto perplessità sulla possibilità della Fiat di comprarsi l'Opel, oggi la Macedonia ci dà una lezione di libertà. Nelle scuole pubbliche non va insegnata una religione, ma la storia delle religioni e a suo tempo e con la maturità uno deciderà se accettare o meno qualunque messaggio religioso. Che io ateo o agnostico debba pagare profumatamente insegnanti di religione non mi piace per niente, che poi con un escamotage le ore di religione vengano messe in tempi tali per cui di fatto si obbligano gli studenti a sceglierla per mancanza di alternative è da controriforma. I valori in cui un bimbo deve credere sono quelli di fratellanza, amore e solidarietà fra gli uomini e questo è sufficiente senza instillare sensi di colpa di peccati che non esistono e che possono rendere solo problematica la sua vita futura.

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  • matrigna

    27 Aprile 2009 - 09:09

    un po di religione nelle scuole non farebbe male solo che poi da adulti diventeranno cattocomunisti

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