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A L'Aquila sono agibili

solo la metà dei palazzi

A L'Aquila sono agibili
 Le verifiche della Protezione Civile sulla stabilità delle abitazioni de L'Aquila colpite dal sisma hanno fatto slittare ancora l'ordinanza del sindaco Massimo Cialente per riassegnare l'agibilità alle prime case. La firma del decreto è prevista per oggi, dopo le necessarie assicurazioni dei periti su ogni singolo numero civico. La Protezione Civile ha rilevato che, su 15.006 sopralluoghi effettuati finora, gli edifici agibili sono pari al 54,8%. Gli edifici totalmente inagibili sono oltre tremila, il 21,3% del totale. Il 16,1% degli edifici sono al momento inagibili, ma possono diventare agibili con provvedimenti di pronto intervento; e ancora il 3,4% sono parzialmente inagibili, l'1,6% temporaneamente inagibili «da rivedere con approfondimento», 2,8% inagibili «per rischio esterno». I controlli svolti finora riguardano 13.190 edifici privati, 468 pubblici, 36 ospedali, 403 scuole, 101 caserme e 807 attività produttive. Gli sfollati assistiti nelle tendopoli e negli alberghi lungo la costa sono 65.458. Di essi, 35.852 vivono nei 178 campi allestiti nell'Aquilano, per un totale di 5.789 tende. Altre 29.606 persone sono invece ospitate negli hotel e nelle strutture private sulla costa adriatica.

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