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La diva d'oriente nei guai, accusata di prostituzione

Tra i clienti, anche un ex ministro del Partito comunista Cinese

L'ex musa di Ang Lee travolta dallo scandalo, in quattro anni avrebbe guadagnato ben 110 milioni di euro
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L'attrice Zhang Ziyi

La diva è diventata famosa per il ruolo da protagonista in "Memorie di una geisha"

L'ex musa di Ang Lee travolta dallo scandalo, in quattro anni avrebbe guadagnato ben 110 milioni di euro

La sua mancata partecipazione a Cannes, dove era in concorso con Relazioni Pericolose ovvero l’addattamento cinese di Le Liaisons Dangereuses, era stata motivata con l'impegno della star sul set di un altro film ma, come si evince dalle cronache di questi giorni, la sexy Zhang Ziyi, famosa soprattutto per Memorie di una Geisha e La tigre e il dragone di Ang Lee, sarebbe stata lontana dal Festival a causa di uno scandalo sessuale che la coinvolge insieme all'ex stella emergente del Partito comunista cinese Bo Xilai ed altri ricchi imprenditori. L'attrice, che negli ultimi giorni è stata presa di mira dai mezzi di stampa cinesi, si sta battendo con tutte le sue forze per smentire chi l'ha dipinta come una prostituta di lusso. I suoi avvocati stanno conducendo un'aspra battaglia legale conto Apple Daily, giornale scandalistico di Hong Kong che più di tutti ha infangato l'attrice. 

La vicenda - Secondo il tabloid cinese, la Ziyi avrebbe ricevuto ingenti somme di denaro per alcuni incontri hot con l'ex ministro del commercio Bo Xilai e altri facoltosi della Cina che conta. Secondo gli atti, l'attrice avrebbe partecipato a undici incontri nell'arco di quattro anni, guadagnando, dal 2007 al 2011, la bellezza di 110 milioni di dollari. Il cliente più illustre, il politico Xilai, fino a pochi anni fa era un esponente di spicco del Partito comunista per poi finire in disgrazia a causa di alcuni scandali di corruzione e abuso di potere.

Tutti contro l'attrice - "Le accuse sono completamente false e diffamatorie, dietro di loro si nascondono intenzioni interessate e crudeli, vogliamo scuse ufficiali". Così i legali della star che hanno rivelato di voler procedere con azioni legali e risarcitorie. Tra chi appoggia l'idea del complotto, c'è anche il The New Yorker che si domanda se si tratti in realtà di una trama architettata ai danni della famosa "prostituta giapponese" di Memorie di una geisha e dell'ex potente funzionario politico, entrambi con numerosi nemici alle spalle. Secondo i ben informati, l’assenza dell’attrice a Cannes sarebbe da imputare a delle indagini a suo carico per le quali non le sarebbe permesso lasciare la Cina. 

 

 

 

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • peroperi

    02 Giugno 2012 - 10:10

    secondo me oltre una certa cifra (100 euro) non dovrebbe essere considerata prostituzione ma capacità imprenditoriale. Quale donna avrebbe rifiutato un lavoro che gli poteva rendere 25 milioni di euro all'anno in cambio di cio' che fa normalmente per lavare, cucire , stirare ed accudire i pupi oltre a far sesso col marito pancione sudaticcio e magari pure ignorante?

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  • peroperi

    02 Giugno 2012 - 10:10

    tutte le donne lo fanno . Chi in un modo e chi nell'altro.

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  • allianz

    allianz

    02 Giugno 2012 - 04:04

    Si è accorta che tra le cosce ha una miniera d'oro...E l'ha fatta fruttare.

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