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Fornero bocciata

La riforma della maestrina paralizza le piccole e medie imprese

Più burocrazia e meno flessibilità, così per gli artigiani sarà impossibile assumere e licenziare

Elsa Fornero

La disoccupazione è al 10,9%. Il problema è che il dato potrebbe peggiorare: un po’ per la crisi, un po’ per l’irrigidimento del mercato del lavoro che sarà realtà fra qualche giorno, non appena la Camera darà il via libera definitivo alla riforma voluta dal ministro Elsa Fornero. Le più penalizzate sono le piccole e medie aziende. La Confartigianato di Treviso ha fatto due conti e, se la recessione prima o poi passerà, diventerà davvero un’impresa creare lavoro, nonostante le parole fiduciose del premier Mario Monti. Gli artigiani della Marca, capitanati da Mario Pozza, hanno passato al setaccio il testo appena votato al Senato... Intanto c’è una stretta sui contratti a termine, visto che costeranno l’1,4% in più di contributi Inps all’imprenditore. Stesso rincaro previsto per l’apprendistato. Senza contare l’abrogazione, in vigore dal primo gennaio 2013, del contratto d’inserimento, che, grazie ad aliquote previdenziali contributive di favore, agevolavano la rioccupazione di ex artigiani con più di 50 anni. Ma vogliamo parlare del lavoro a chiamata? Con la riforma, il datore di lavoro sarà obbligato, pena sanzione fino a 2.400 euro per lavoratore, a dichiarare alla DTL (sede territoriale del  ministero del Lavoro) ogni singola futura chiamata o il calendario dei prossimi 30 giorni di chiamate tramite fax, mail, sms. Viene inoltre abbassato il tetto di compenso dai vecchi 5mila euro a soli  2mila euro: con questo taglio e con l’apprendistato dei minorenni, la cui applicazione tarda a venire, si rischia  di incentivare il lavoro irregolare. E gli stage? Spariti. Eppure le piccole imprese usavano molto questo strumento (che durava al massimo 6 mesi)  per finalità d’inserimento lavorativo specie di  disoccupati ed  in convenzione con i centri per l’impiego delle Province... 

Leggi l'articolo integrale di Giuliano Zulin su Libero in edicola oggi, venerdì 8 giugno

 

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Commenti all'articolo

  • antoniotode81

    05 Dicembre 2012 - 12:12

    Ci stanno rovinando di più...

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  • Pragmatica

    08 Giugno 2012 - 23:11

    questa ha il cervello fuso, partiti datevi la sveglia e buttate fuori questo branco di sciacalli

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  • ketaon_01

    08 Giugno 2012 - 13:01

    Chi la ferma questa ? E' il re mida al contrario , quello che tocca diventa merda. Basta. Incredibile che sia ancora li dopo gli dopo la storia degli esodati. Se c'è una persona che non capisce quello che stà facendo è proprio questa. C'è una trasmissione che elegge "L'Imbecille de giorno" , bene ha stravinto tutti i giorni.

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  • encol1

    08 Giugno 2012 - 11:11

    Scrivo così perchè sembrano dei messicani ho l'impressione che vivano da una altra parte. La Fornero in questione come gran parte dell'esecutivo non ha idee chiare e soprattutto è incapace di trasferire la teoria nella vita di ogni giorno. Il gioco perverso di aumentare ben oltre il lecito le imposte + balzelli vari senza porsi l'interrogativo: se le aziende chiudono chi produrrà reddito? Questa è miopia pura

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