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Ecco come cambia l'impresa:
arrivano i project bond
c'è l'esenzione Imu

Decreto sviluppo: per le aziende mobilitati 35 miliardi di euro. Tagliata la burocrazia nel concordato preventivo

Ecco come cambia l'impresa:
arrivano i project bond
c'è l'esenzione Imu

 

Il decreto sviluppo contiene un pacchetto di novità per il mondo delle imprese, tra i quali i project bond: arrivano le obbligazioni da parte delle società di progetto sul modello europeo. I project bond saranno "appetibili per gli investitori", ha spiegato il ministro Corrado Passera in conferenza stampa a Palazzo Chigi, per realizzaer nuove infrastrutture, anceh grazie al capitale privato. La sottoscrizione sarà incentivata introducendo un incentivo, cioè accordando lo stesso trattamento fiscale agevolato previsto per i titoli di Stato relativamente all'aliquota di ritenuta sugli interessi, al 12,50 per cento.

Esclusione Imu - Il decreto contiene anche l'esclusione dall'Imu, per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori, degli immobili delle imprese, il cosiddetto magazzino, fabbricati costruiti e destinati alla vendita: la bozza in entrata del dl sviluppo, con questa misura, dovrebbe svincolare 35 milioni di euro.

Contributi - Il decreto cancella anche la norma che consente di erogare contributi direttamente dal ministero dello Sviluppo economico alle imperse tramite le associazioni di categoria; le risorse saranno concentrate sui consorzi per l'internazionalizzazione e le camere di commercio all'estero.

I minibond - In arrivo anche i minibond, nuovi strumenti di debito per le piccole e medie aziende. Per le società di capitale finora escluse, in particolare le piccole aziende, sarà possibile l'emissione di titoli per la raccolta di risorse sul mercato dei capitali, monetario e finanziario. L'emissione deve essere assistita da un "sponsor", ossia banche, imprese di investimento, Sgr, Sicav, etc.

Energia - Nel quadro delle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica previste dal decreto sviluppo, dal primo gennaio 2013 al 30 giugno 2013 è consentita la detrazione d'imposta del 50% per interventi di riqualificazione energetica, mentre fino al 31 dicembre 2012 resta valida la detrazione pari al 55 per cento.

Crisi aziendali - Il decreto taglia la burocrazia nel concordato preventivo: sarà permesso l'accesso alle forme di protezione previste dall'istituto in via anticipata. L'imprenditore potrà così depositare il ricorso con la domanda di concordato riservandosi di presentare solo in un secondo momento la proposta, il piano e la documentazione relativa. Lo slittamento può arrivare su autorizzazione della magistratura, sino a 180 giorni.

Green economy - Arriva il credito d'imposta del 35%, con un limite massimo pari a 200mila euro anni ad impresa, per l'assunzione di personale qualificato. In arrivo agevolazioni anche per chi investe in progetti "verdi": il decreto, infatti, estende il finanziamento agevolato previsto dal fondo Kyoto, su cui sono disponibili 470 milioni di euro, a soggetti pubblici e privati che operano in ulteriori 4 settori della green economy.

Export - Il pacchetto di misure cancella la norma che consente di erogare contributi direttamente dal ministero alle imprese tramite le associazioni di categoria, a fronte di attività e investimenti di promozione all'export. Le risorse saranno prevalentemente concentrate sui consorzi per l'internazionalizzazione e le camere di commercio all'estero.

 

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Commenti all'articolo

  • arch

    18 Giugno 2012 - 09:09

    si compra, si ristruttura, si vende. Tutto al passato. Ho dovuto chiuderla: nessuno o pochi compravano e quei pochi a prezzi non sostenibili. E allora:sei persone a casa! Grazie Monti, un sentito grazie da sei famiglie!

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  • Angela70

    16 Giugno 2012 - 09:09

    oltre ai tanti tagli di spesa pubblica inutile che agevolano solo alcune persone, lo Stato deve diminuire le tasse e cosi che tutti con aliquota bassa le pagano tutti, deve rendere l'iva detraibile a tutti (privati e non), tutti chiederebbero lo scontrino e non ci sarebbe evasione. La giustizia dovrebbe essere piu' snella e veloce, c'e' tanta gente furba che recupera Iva, fallisce sulla carta senza pagare tasse, nel frattempo che la legge dovrebbe recuperare il credito il furbo con un prestanome ha gia' aperto un'altra attivita' , i suoi beni sono passati tranquillamente su questa nuova attivita' e la storia continua sino a nuovo fallimento. Per attivare un'azione di recupero credito ci vuole 1 anno, e non e' possibile una cosa del genere..................

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  • bussirino

    15 Giugno 2012 - 20:08

    Se non tassano i beni immobili dei sindacati, dei partiti, delle banche, del Vaticano, delle religioni; se non abbassano i costi del 70 per cento del Quirinale, delle Camere,; se non eliminano i vitalizi, le auto blu, lo stipendio di Napolitano che cresce ed avanza della mega pensione, se non portano pensioni e stipendi a 5 mila euro per deputati, senatori a vita, pensionati parlamentari con tre pensioni che hanno rubato facendosi la legge at personam alla Amato; se non diminuiscono del 70 per cento dei dipendenti statali; se non eliminano la detrazione IRPEF delle offerte tutte, religiose comprese (chi fa l'offerta la deve fare di tasca sua e non al 50 per cento visto che se la detrae dal reddito lordo e quindi lo Stato che siamo tutti noi ci accogliamo il pagamento del restante 50 per cento). Insomma, deve finire l'era dei furbi. Cesare da Fiorenzuola

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