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Coco: "I gay in nazionale? Ben vengano"

L'ex calciatore intervistato dal settimanale Chi

L'ex terzino del Milan e Inter racconta della sua nuova vita al fianco della bella Elodie, del rapporto inesistente con il padre e di come il calcio gli abbia rovinato la vita.
Coco: "I gay in nazionale? Ben vengano"

"Sostenevano che fossi gay, ma io dico: e allora? Anzi, ben vengano gli omosessuali in Nazionale, hanno una marcia in più, ho amici gay e sono le poche persone con cui riesco a parlare". Queste le parole di Francesco Coco, ex terzino di Milan, Inter, Barcellona e della Nazionale italiana, intervistato da Chi dopo le polemiche nate dalla frase di Antonio Cassano sui possibili omosessuali presenti in nazionale. Il calciatore, che in passato era stato paparazzato in barca in atteggiamenti ambigui con alcuni uomini, si confessa e parla del brutto periodo di solitudine vissuto anni fa: "un mondo malato, dove sembravo l'unico uomo sbagliato in Italia, e invece ero soltanto un ragazzo con troppi pesi addosso e senza maschera". Sulle pagine del settimanale, Coco parla della sua nuova vita da "persona normale", rivelando che, in futuro, c'è spazio per una famiglia con la sua compagna Elodie, ballerina di origini francesi. Per quanto riguarda il rapporto difficile con il padre Antonio, che in passato è stato anche manager del campione: "Non ho più un padre, lui mi ha fatto del male, mi ha rubato tutto», dice Coco, «per lui non ci sarà mai il perdono"

 

Milano

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Commenti all'articolo

  • Logmain

    21 Giugno 2012 - 11:11

    Le "uscite" di gente famosa non socialmente inutili ed è per questo che a molti dà fastidio. Se un idolo delle folle dichiara il proprio orientamento sessuale aiuta di molto a combattere l'omofobia che si alimenta dalle idee balzane che i gay personaggi oscuri e ben identificabili. La verità è che i gay ci sono in ogni ambiente sociale e scoprirlo rompe le uova nel paniere dei "benpensati" e degli oscurantisti in generale.

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  • Logmain

    21 Giugno 2012 - 11:11

    Le "uscite" di gente famosa non socialmente inutili ed è per questo che a molti dà fastidio. Se un idolo delle folle dichiara il proprio orientamento sessuale aiuta di molto a combattere l'omofobia che si alimenta dalle idee balzane che i gay personaggi oscuri e ben identificabili. La verità è che i gay ci sono in ogni ambiente sociale e scoprirlo rompe le uova nel paniere dei "benpensati" e degli oscurantisti in generale.

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  • pabrumana

    20 Giugno 2012 - 23:11

    ma chissenefrega se uno è gay, bisex ,trisex, quatersex,i giornali ormai parlano solo di questo perchè sono diventati solo carta da cesso e di culi se ne intendono!!

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  • sig.nessuno

    20 Giugno 2012 - 13:01

    Il problema non è, come molti pensano, il fatto di dover svelare chissà quale segreto. Il problema è che la propria sessualità è qualcosa di personale che non dovrebbe interessare a nessuno. Se un calciatore dichiarasse di essere gay a chi realmente interesserebbe la cosa? Alle tv e riviste di gossip? Non si combatte l'omofobia innalzando idoli omosessuali. Sta fissazione sugli outing per me è tutto solo un ennesimo reality show, e come tutti i reality show fa perno sullo stupido e ignorante voyeurismo della gente che li guarda. Cecchi Paone &Co. stanno solo recitando il loro spettacolino. Sanno benissimo che gli outing di persone ricche e famose sono infinitamente più facili di quelle della gente comune e che non influiscono minimamente nel migliorare la situazione di quest'ultime, quindi le loro uscite non hanno alcun valore sociale. E' solo un reality show.

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