Cerca

L'appunto

In Italia non possiamo votare chi vogliamo: una follia

L'ineleggibilità dei condannati mette la democrazia sotto tutela definitiva

Filippo Facci

Immaginate un Paese a cui è stato impedito di andare alle urne, a cui è stato imposto un governo non eletto (dall’estero, peraltro) e dove i cittadini non possono votare chi pare a loro. Siamo noi. L’annunciata norma sull’ineleggibilità dei condannati - nella vacuità generale - non solo fa strame dell’articolo 27 della Costituzione sulla funzione rieducativa della pena (del che non frega niente a nessuno) ma soprattutto mette la democrazia sotto tutela definitiva. Si stabilisce che un condannato anche per reati qualsiasi (non di sangue, cioè) non possa mai ridiventare un cittadino come gli altri; si mettono sotto custodia gli elettori come se non fossero in grado di esercitare autonomamente il loro diritto di voto; infine si impedisce al potere giudiziario di infliggere a sua discrezione la già prevista interdizione dai pubblici uffici. In pratica le pene accessorie passano dai giudici al governo (non eletto, in questo caso) e in teoria basterebbe la copia di un software per rendere ineleggibili milioni di italiani. Ci va anche bene, dicono: l’applicazione della norma a partire dal 2018 viene giudicata truffaldina dai soliti forcaioli professionali, e fosse per Di Pietro - leggasi il suo programma per le scorse Politiche - l’interdizione dei condannati dovrebbe scattare dopo il primo grado. È roba da andare in cantina a lucidare lo spingardino.

di Filippo Facci

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • venexia58

    26 Giugno 2012 - 04:04

    chi lascerebbe l'amministrazione dei suoi beni e soprattutto del suo futuro nelle mani di chi non ha commesso reati di sangue,ma ha SOLO rubato?

    Report

    Rispondi

  • bruno gualdi

    25 Giugno 2012 - 20:08

    un aforisma di Dietrich Bonhoeffer. """Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodissoluzione, perché dietro di sé nell'uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese."""" pensavo che Lei Facci fosse un malvagio,mi sbagliavo non è così

    Report

    Rispondi

  • don pizzarro

    25 Giugno 2012 - 14:02

    sparito il mio commento (o meglio: non pubblicato), ne scrivo un altro, di taglio un po' diverso, nella speranza che mi venga pubblicato. Facci è il miglior giornalista che sia mai esistito.

    Report

    Rispondi

  • rendagio

    23 Giugno 2012 - 21:09

    italia paese del diritto-personale, un paese di merda(scuandomi l'averla paragonato a un elemento esenziale nella natura )vivo in brasile e gia esite una legge in merito , dove il cittadino deicde chi votare e se una persona ha problemi con le leggi , vine automaticamente scluso.. e si che li consideriamo di 3° mondo...... no forse stiamo al 5° ...

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog