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Politici nel mirino

Cuffaro assolto in appello dall'accusa
di concorso esterno in associazione mafiosa

L'ex presidente della Regione Sicilia è in carcere per un'altra condanna definitiva

Cuffaro assolto in appello dall'accusa
di concorso esterno in associazione mafiosa

 

Salvatore Cuffaro è stato assolto dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La Corte d'appello di Palermo, dopo tre ore di Camera di consiglio, ha deciso di confermare la sentenza di primo grado. Il procuratore generale Luigi Patronaggio aveva chiesto una condanna a 13 anni e ha fatto sapere che valuterà le motivazioni della sentenza prima di decidere se ricorrere in Cassazione, come già fatto con il ricorso in appello.

L'ex presidente della Regione Sicilia è già in carcere a Rebibbia a Roma per la condanna definitiva a 7 anni che gli era stata inflitta per favoreggiamento aggravato alla mafia. Proprio questa precedente condanna avrebbe impedito la condanna nel nuovo procedimento perché "ne bis in idem": un imputato non può essere giudicato due volte per il medesimo fatto.

 

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Commenti all'articolo

  • lallo1045

    21 Giugno 2012 - 08:08

    Ma il(i) magistrati non conoscono la norma del divieto di perseguire un imputato 2 volte per lo stesso reato? Visto che "la legge" non ammeyye l'ignoranza, facciamo pagare a detti magistrati e quanti hanno seguito il procedimento tutte le spese con valorizzandole con lo stesso metro con cui i magistrati richiedono i risarcimenti danni. Credo che la prossima volta ci penseranno 100 volte prima di procedere con cause show per mettersi in mostra.

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  • gian60

    20 Giugno 2012 - 19:07

    Meno male !!! Se una persona non ha commesso ciò del quale viene accusato, è sacrosanto assolverlo e c'è da chiedersi come si sia arrivati a formulare l'accusa. Mi preoccupa Casini: lo proporrà SANTO-subito???

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