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Mussolini e Lanzillotta a Fini

"Basta maschilismo in Aula"

Mussolini e Lanzillotta a Fini
Grana donne anche per Gianfranco Fini. Stavolta sono Linda Lanzillotta (Pd) e Alessandra Mussolini (Pdl). Le due politiche bipartisan gli hanno scritto una lettera per chiedere pari opportunità in Parlamento. Le due parlamentari propongono che venga costituito un organo per monitorare la situazione al fine di evitare possibili atteggiamenti di discriminazione di genere. «Ben conoscendo la sua attenzione e sensibilità al tema dei diritti delle donne e della loro valorizzazione nelle istituzioni - scrivono le due deputate a Fini - le chiediamo di assumere una iniziativa che rompa finalmente il silenzio e attivi un'azione di monitoraggio, di segnalazione e di moral suasion nei confronti dei gruppi parlamentari allorché siano chiamati ad assumere decisioni in cui occorra dare effettiva applicazione ai principi di parità tra i generi». In particolare, Lanzillotta e Mussolini chiedono «l'istituzione di un organismo, molto snello, composto da non più di sei deputate, che svolga compiti analoghi a quelli che in altri ambiti istituzionali svolge il consigliere di parità, al fine di monitorare e segnalare le decisioni della Camera e dei suoi organi al fine di prevenire discriminazioni o promuovere azioni di empowerment femminile». L'iniziativa delle due parlamentari nasce dall'ultimo di una «lunga seria di episodi che confermano il maschilismo dominante nelle decisioni di Montecitorio: le ultime designazioni fatte dalla camera hanno riguardato 14 persone, tutti maschi».

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Commenti all'articolo

  • micael44

    30 Aprile 2009 - 18:06

    Egregio BINARICIUTO, aggiungo che la Mussolini è anche nipote della Sophia nazionale! Purtroppo se è vero che le persone valide si guardano bene dal farsi candidare, si capisce perchè a Bruxelles noi italiani tiriamo fuori poco e niente! Al signor ANDREALAZZAROTTI, invece, chiederei se "l'aquila di Ligonchio", la Gardini, Rivera ed altri avevano i requisiti per ricoprire le cariche europee.Se hanno imparato loro,cosa di cui dubito, possono imparare anche le veline,ancor di più se laureate e poliglotte (titoli che non hanno i nostri attuali parlamentari).

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  • binariciuto

    30 Aprile 2009 - 13:01

    Già, e l'effervescente Mussolini che meriti pregressi aveva ai tempi della sua candidatura se non quelli di essere nipotina del Compianto? Il problema di fondo è che le persone potenzialmente valide, siano esse uomini o donne, si guardano bene dal farsi candidare.......

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  • andrealazzarotti

    29 Aprile 2009 - 17:05

    Ha ragione Fini....non è che sia una donna che vada al parlamento europeo a indignare, ne che sia una velina o una letteronza, ma il fatto che son tutte persone che non hanno i REQUISITI NECESSARI per poter ricoprire quelle cariche!!! e sopratutto il modo ridicolo di come vengano selezionate...senza nessun interpellamento nella propria maggioranza....sicuramente son frutto di fvoritismi schifosi e le solite conoscenze...è questo che indigna cara mussolini & company....ma lo capiranno? qualculo queli ha detto?

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