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La Fiat fa ricorso in appello contro sentenza del Tribunale di Roma

L'azienda torinese lo ha fatto sapere attraverso una nota

Fabbrica Italia Pomigliano (FIP), ha esaminato nel dettaglio la recente decisione del Tribunale di Roma che impatta sulle attività del suo stabilimento.
La Fiat fa ricorso in appello contro sentenza del Tribunale di Roma

La Fiat si appellerà all'ordinanza del Tribunale di Roma e chiederà alla Corte d'Appello di sospendere l'esecuzione dell'ordine di assumere a Pomigliano i 145 lavoratori iscritti alla Fiom. Lo rende noto l'azienda. Fabbrica Italia Pomigliano (FIP), ha esaminato nel dettaglio la recente decisione del Tribunale di Roma che impatta sulle attività del suo stabilimento. Sulla base di questo esame, la società è giunta alla conclusione che la decisione debba essere impugnata per numerose ragioni, sia in fatto, sia in diritto. L’appello è in fase di deposito e la Società ha fiducia che verrà accolto. Allo stesso tempo, FIP chiederà alla Corte di Appello di sospendere l’esecuzione dell’ordine di assumere 145 persone attuali dipendenti di Fiat Group Automobiles (FGA) solo perchè in un certo momento iscritte alla FIOM. La ragione di questa richiesta è che l’esecuzione dell’ordine, al di là della complessità del processo di selezione dei singoli, causerebbe grandi e gravi distorsioni nell’attuale contesto operativo di FIP. Il numero dei dipendenti è ad oggi più che adeguato a far fronte alle attuali esigenze di mercato". La società prosegue così: "Qualsiasi ulteriore assunzione comporterebbe il contemporaneo ricorso alla cassa integrazione, se non a procedure di mobilità, nel caso in cui la cassa integrazione non fosse disponibile, per un numero di dipendenti corrispondente a quello dei nuovi assunti, inclusi probabilmente alcuni provenienti dal gruppo dei 145 appena assunti in esecuzione all’ordinanza del Tribunale". Termine della nota: "La società è fermamente convinta che l’esecuzione dell’ordinanza arrecherebbe un danno irreparabile all’attuale contesto lavorativo in FIP e per tale ragione debba essere evitata". 

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Commenti all'articolo

  • acstar

    02 Luglio 2012 - 12:12

    Ok, sono d'accrdo con Marchionne : in casa mia faccio come voglio io !

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  • iusini

    02 Luglio 2012 - 11:11

    i signori della Fiom si sono sempre comportati cosi'.Non gli interessa la sopravvivenza dei posti di lavoro,ma portare avanti un disegno partitico.Una volta parlavano di mancanza di volonta' politica.Ed hanno sempre avuto dalla loro la magistratura.Ai giornalisti:fate un indagine su quante aziende sono state distrutte dall'insistenza su temi che nulla hanno a che fare con il lavoro.Perche' se poi le aziende chiudono nessuno chiede nulla ai vari Cremaschi,Landini,ecc..

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  • fonty

    fonty

    02 Luglio 2012 - 00:12

    Finalmente ! Ci mancavano solo i giudici di MD che sono diventati AD della FIAT (e di altre aziende),sulla spinta del sindacato rosso dopo essere diventati PdC ed essersi sostituiti al parlamento nella formulazione delle leggi. Siamo proprio in un vero stato demoplutocratico dove vegeta ed impera la malefica casta giudiziaria.

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  • helpid

    01 Luglio 2012 - 19:07

    Celentano la canterebbe così:diskrimination. Solo che - come al solito - la nostra aggiustitia si spertica quando deve difendere poteri forti e sindakati, ma scorda un'altra diskriminazione, quella patita da milioni di italiani impegnati in concorsi o sospirate assunzioni - in particolare, nella p.a., che venivano continuamente danneggiati solo perchè non in possesso della tessera sindakal-politika! Ed il solito tesserato, benchè koglioncello, ti superava nelle graduatorie! Si vede che anche in magistratura funziona così,e nel mondo del lavoro 40 anni fa era così, oggi lo è ancora, a dimostrare lo strapotere delle koske mafiose sindakali che tutto hanno invaso, aziende, c.d.a., e dirigenze municipalizzate ecc. Ora, il braccio di ferro sarà con l'amerikano, il marchionne che credo delocalizzerà le fabbriche fiat.Ed il solito solerte magistrato politicizzato aspirerà a diventare capitano d'impresa, diventerà l'a.d. dei resti ex fiat in italia? Onoris causa; un altro von petrus, insomma!

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