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Misteri all'italiana

Yara, sei mesi per risolvere il giallo o sarà archiviazione

I pm chiederanno un'altra proroga, l'ultima. Ma le possibilità di scoprire l'assassino sono sempre di meno

Un anno e mezzo di dichiarazioni, sospetti e gaffe: quanti errori per gli inquirenti
Yara Gambirasio

Ultimi sei mesi di indagini per gli inquirenti che cercano di scoprire l’assassino di Yara Gambirasio: se non ci riusciranno sarà archiviazione, e il caso della 13enne di Brembate Sopra (Bergamo) scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata morta il 26 febbraio 2011 in un campo a Chignolo d'Isola finirà nel calderone dei gialli insoluti all'italiana. Corredati, naturalmente, da errori e gaffe nell'inchiesta. A cominciare, naturalmente, del fermo del marocchino Mohammed Fikri, sospettato dell'omicidio a causa della traduzione sbagliata di una intercettazione.

Proroga - Il 9 luglio scadrà il termine della seconda proroga concessa agli investigatori, ma la richiesta per ottenere la terza e ultima proroga è stata presentata al gip Ezia Maccora, ed è probabile che sarà concessa. Nei prossimi mesi gli investigatori lavoreranno ancora alla comparazione tra il dna dell’assassino trovato addosso alla ragazzina e gli oltre 10mila prelevati a tutti coloro che in qualche modo avevano avuto a che fare con lei e il suo ambiente. Unica pista rimasta, ma che finora non ha dato risultati.

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Commenti all'articolo

  • migpao

    04 Luglio 2012 - 19:07

    poi tra un anno qualcuno dirà che ha scoperto elementi nuovi e farà riaprire il caso, che verrà poi ri-archiviato, poi tra 4-5 anni arriverà un altro che dirà che ha scoperto elementi nuovi e ri-farà riaprire il caso, che verrà ri-ri-riarchiviato... e avanti...

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  • latotola

    04 Luglio 2012 - 17:05

    Mi auguro per la memoria della ragazza, per i suoi genitori e per tutti gli italiani che questi sei mesi siano sufficienti ad arrivare alla verità e dare una giusta punizione al o ai colpevoli. Purtroppo ho poca fiducia sia che si arrivi alla soluzione, troppi errori commessi, troppo tempo perso, ma anche se si arrivasse a trovare il colpevole non ho più tanta fiducia nella magistratura. Abbiamo ancora decine di casi irrisolti, ma questi "bravi investigatori è possibile che non ne azzecchino una? E quando arrivano al colpevole i magistrati non riescano mai a dare una pena proporzionata al male fatto.

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  • romamaccio

    04 Luglio 2012 - 16:04

    Non è stata all'altezza di seguire l'indaggini, e quel poco che ha fatto lo ha fatto con grande superficialità!Avrebbe dovuto far continuare le ricerche nel campo con il metodo Inglese, cioè rastrellare il campo sospetto con molte forze dell'ordine tutte in fila orizzontari, e non in ordine sparso con persone non sufficienti a controllare il terreno.La scena della tentata violenza è iniziata nella stradina del campo, dove Yara è fuggita aprendo lo sportello suo di destra e correndo nel campo in fuga,dove è stata raggiunta dal suo violentatore che l'ha uccisa.Rimanendo in quello spazio non controllato, poi è arrivata la neve coprendo la povera Yara dando un grande aiuto all'assassino per le ricerche.Troppo tardi per ricostruire la dinamica dei fatti!

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  • 19gig50

    04 Luglio 2012 - 14:02

    Questo delitto rischia di rimanere irrisolto per l'incapacità dei nostri investigatori. Fossero umili ed intelligenti chiederebbero aiuto a quelle nazioni che hanno polizie all'avanguardia. Comunque sarebbe opportuna una banca dati di tutti i cittadini con il prelievo, censimento alla mano, del dna. Renderlo obbligatorio alla nascita e anche a tutti quelli che entrano in Italia. Chi viene beccato senza averlo dichiarato, sia punito con il carcere.

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