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Giampiero Mughini

Trattare con la mafia fu un male necessario

E chi lo nega - come Il Fatto, Di Pietro e alcuni pm - è un talebano: rifiutano l'ipotesi nel nome di un "Bene assoluto" che non esiste

Giampiero Mughini

"Da cittadino italiano (e per giunta nato in Sicilia) figuriamoci se non vorrei che fosse fatta luce sulle tante tragedie che attengono alla recente storia siciliana, a cominciare dagli agguati mortali ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sì o no il massacro di quest’ultimo e della sua scorta trova la sua spiegazione nel fatto che Borsellino era contrarissimo a ogni ipotesi di contatto (o «trattativa» che dir si voglia) tra lo Stato e i vertici della cupola mafiosa, trattativa che tendeva a rendere meno cruento l’attacco portato da quel branco di assassini agli uomini e alle istituzioni della Sicilia?", si interroga Giampiero Mughini su Libero in edicola oggi. Il punto è che trattare con la mafia fu un male terribile, ma necessario: "Chi lo nega è talebano". Il Fatto, Di Pietro e alcuni pm rifiutano questa tesi in nome di un "Bene assoluto" che, nei fatti, non esiste.

Leggi il commento di Giampiero Mughini su Libero in edicola oggi, giovedì 5 luglio

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  • wicio

    08 Luglio 2012 - 16:04

    segue mio intervento precedente: come già ho scritto lo Stato ha sempre trattato con le Mafie e le grandi organizzazioni Criminali, è una regola non scritta e insormontabile da quando esiste la guardia e il ladro, è da ingenui 'cadere dalle nuvole' appurando certe cose! da noi in Calabria anche i sassi dell'aspromonte 'sanno' di decenni di 'trattative' più o meno segrete tra esponenti dello stato e la commissione della 'ndrangheta, se così non fosse stato tutti i poveri sequestrati non sarebbero mai più ritornati alle loro case, e chi è ritornato lo deve non solo al pagamento di un riscatto, la logica della 'ndrangheta è complessa e granitica, essa è per sua natura 'padrona di se stessa' se non si capisce questo perverso concetto le normali procedure repressive e investigative non potranno mai sortire risultati risolutivi....in questa guerra centenaria il singolo non conta, qui si sta contrapponendo il bene contro il male....la trattativa è una delle tante armi da usare.....

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  • wicio

    08 Luglio 2012 - 16:04

    che dire? io essendo nato nella piana di Gioia Tauro nei miei quasi 50 anni di vita ho visto e 'annusato' situazioni talmente surreali che proprio x questo hanno sempre fatto parte dello scellerato rapporto stato- 'ndrangheta, durante l'ultima guerra di 'ndrangheta che fece oltre mille morti ammazzati in tutta la Calabria ( e anche fuori) ci furono episodi 'strani', moltissimi sapevano nei paesini della Piana che 'giravano' uomini dei servizi che davano un colpo al cerchio e uno alla botte! hanno 'contribuito' alla eliminazione di moltissimi 'ndranghetisti-fondamentalisti per usare un termine in voga! e diversi pentiti lo hanno in seguito confermato in moltissimi processi! informatevi bene cari compatrioti! sù al nord avete le Mafie da 40 anni circa e ve lo hanno 'detto' da poco tempo, quando cioè tutti hanno sentito l'ululato del Lupo! (da un vecchio proverbio Aspromontano!) perciò fidatevi di un 'vecchio' e male in arnese Calabrese che di cose di Mafia un pò ne azzecca!

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  • giovannisudista

    06 Luglio 2012 - 11:11

    Se la teoria di Mughini e' una battuta ironica a me sta bene ,se poi dice sul serio allora dovremmo rivedere un po' tutto quanto.In prima istanza se lo Stato(sigh!) tratto' con la mafia mandando al macello TRE magistrati con le palle e' colpevole di omicidio volontario con nn so quante aggravanti del caso.Ha fatto massacrare poliziotti che facevano il proprio dovere (a differenza di tanti altri che si grattano le palle,o sono collusi con le varie mafie).Bastava dire a Falcone e Borsellino di farsi da parte perche' lo Stato(doppio sigh!) aveva perso e doveva scendere a patti con la criminalita' organizzata.Detto questo ,mi domando una cosa: Quale Stato(triplo sigh!)ha il diritto morale di punire qualsivoglia illecito che un semplice cittadino commette ,da quale pulpito dovrebbe venire la predica? Da uno Stato con dentro un pezzo di Mafia,da forze dell'ordine idem,da una magistratura idem,da una Chiesa idem.......sapete che vi dico andate a farvi Fottere!!!!!!

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  • FrancoDamiani

    06 Luglio 2012 - 08:08

    Signor Mughini, nel suo articolo su "Libero" di ieri contro i "talebani delle trattaive Stato-mafia" (ma a me pare che ci siano anche i "talebani del garantismo", che per di più sono in netta maggioranza) lei cita, come esempio di "trattrative con il nemico", Rudolf Kasztner (anche se lei scrive Kastner), giudeo ungherese che "trattò" con i nazionalsocialisti la liberazione di suoi correligionari. Peccato che lei non abbia colto l'occasione per ricordare che il rapporto Kasztner fu usato al processo di Gerusalemme del 1961 per scagionare da ogni responsabilità il colonnello Kurt Becher, superiore diretto di Eichmann. E che, se letto con attenzione, avrebbe non solo scagionato lo stesso Eichmann (starno che in presenza di un colonnello decida tutto un tenente colonnello, no?), ma portato un colpo molto forte se non fatale alla vulgata olocaustica. Da esso infatti (precisamente da due passaggi non a caso espunti dall'editore Kindler di Monaco) si apprende: a) che le presunte "camere a ga

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