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Sfida istituzionale

Fini perde il duello con Schifani
riforma del voto si farà al Senato

Sarà la commissione affari costituzionali di Palazzo Madama, e non quella di Montecitorio, a mettere a punto un testo condiviso

Gianfranco Fini

 

Gianfranco Fini prova a scipparla a Renato Schifani, ma alla fine è costretto ad alzare bandiera bianca: la discussione sulla legge elettorale resta di competenza del Senato. Sarà un comitato ristretto della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, infatti, a mettere a punto entro dieci giorni un testo condiviso tra i 35 disegni di legge che giacciono nella commissione presieduta dal socialista Carlo Vizzini. Poi il provvedimento passerà all’esame dell’Aula.  Il relatore sarà Lucio Malan (Pdl), cui la conferenza dei capigruppo del Senato ha formalmente assegnato il mandato nella riunione convocata ieri pomeriggio da Renato Schifani, presidente del Senato. In un colloquio tra lo stesso Schifani e Fini, la seconda carica dello Stato ha ribadito l’intenzione di lasciare incardinata a Palazzo Madama la discussione sulla riforma del Porcellum. Preannunciando allo stesso Fini l’intenzione di assegnare il mandato al relatore. Non poteva essere altrimenti, del resto. «Ci sono 35 disegni di legge, abbiamo fatto decine di sedute e 18 audizioni. E che la riforma dovesse partire dal Senato fu concordato tra i presidenti delle Camere», ha ricordato Vizzini.

 

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Commenti all'articolo

  • demetrio45

    11 Luglio 2012 - 16:04

    se avesse dignità e decenza. si ritirerebbe su una montagna con la compagna, senza farsi più vedere in giro. ma la dignità e la decenza non gli appartengono. tanto da vivere ne ha in abbondanza.

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  • OIGRESINOR

    11 Luglio 2012 - 16:04

    tanto insignificante qual'e' .... Forse verra' ricordato come esempio di pessimo politicante intrallazzatore e mistificatore alla Bersani e Casini...( vi ricordate Follini?). Ecco uno di questi ...

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  • frizz

    11 Luglio 2012 - 15:03

    Fini Fini, quando mi fai pena,finiil figlioccIO DI ALMIRANTE, L'UOMO PER IL QUALE TUTTO ERA STATO CREATO IL traumaturgo che aveva portato il delirio nella folla per lo strappo da berlusconi eccolo ridotto quasi a un verme COME SI ESPRIME TUTTA LA STAMPA, TUTTO E PERDUTO.

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  • fonty

    fonty

    11 Luglio 2012 - 14:02

    Si è scippato la casa di Montecarlo, oltre al partito di Almirante, la Tulliani al Gaucci e la poltrona della camera . Ora vorrebbe scipparsi anche le riforme ? Ma basta, questo è un vero e proprio opportunista cinico e ladrone.

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