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La sua seconda creatura?

La pazza idea di Umberto Bossi:
vuole farsi un nuovo partito

Nella Lega gira un sospetto: il Senatùr potrebbe entrare nel movimento della fuoriuscita Rosy Mayro, l'ex badante

Umberto Bossi
Così strapperebbe voti al Carroccio e potrebbe ricostituire l'asse col Cavaliere. Il nome via dal simbolo del partito ha fatto arrabbiare Bossi...

Prove e certezze non ce ne sono, ma gli indizi e i sospetti cominciano davvero a essere tanti. Vediamone qualcuno.

• Berlusconi annuncia di tornare in pista con una nuova formazione nella quale saranno presenti solo i «buoni» di quella vecchia.

• Un gruppo di leghisti in polemica con Maroni (Rosy Mauro, Lorenzo Bodega e altri) fonda un nuovo partito dal nome piuttosto strampalato di «Siamo Gente Comune», che si pone come baluardo dell’ortodossia bossiana, o ancor meglio  marroniana (dal cognome della ex first sciura): qualcuno l’ha già chiamato Partito Marrone. Il riferimento cromatico non è dei più esaltanti ma si differenzia dal verde.

• All’inaugurazione della sede del sodalizio ha presenziato Michela Vittoria Brambilla.

• Il ritorno a tutti gli effetti del Cavaliere riporta alla completa operatività il contratto notarile che gli assicura la fedele alleanza di Bossi.

• La Lega toglie dal suo simbolo il nome di Bossi.

• Bossi esprime il suo compiacimento per il ritorno del Cavaliere in campo e non perde occasione per criticare il nuovo corso del Carroccio.

• Alcuni dei ras leghisti fra i più sensibili al fascino arcoriano (Castelli, Carioni, Cota) circolano con preoccupante insistenza attorno al villino di Gemonio.

Ce n’è abbastanza per fare scattare negli spiriti più maliziosi  una serie di campanelli di avvertimento.  I più sospettosi non potranno non speculare su che senso abbia fondare un partitino senza arte né parte (che non prenderebbe un voto neppure alle elezioni della bocciofila frequentata dai parenti del Bodega) e dargli  una denominazione scialba, che sembra però fatta apposta per fare da fondale a un cognome altisonante. Con Bossi nel simbolo e a capo potrebbe puntare al 2-3%, troppo poco per sperare in un avvenire proprio, ma abbastanza per sistemare i famigli più fedeli se si presenta in cartello col Berlusca, al cui revival anche una percentuale del genere potrebbe fare un gran comodo. Si profilerebbe insomma il rinnovo dell’antico cartello B&B che non avrebbe più i numeri del passato ma che farebbe comunque un discreto botto. Sarebbe quasi sicuramente velleitario illudersi che una rinnovata lista Bossi possa raccogliere consensi più ampi e danneggiare seriamente la Lega, a causa sia delle condizioni del vecchio leader che dello scarsissimo appeal mediatico dei suoi pretoriani più fedeli. Potrebbe rosicchiare qualcosa al Carroccio ma rischierebbe di portargli  vantaggi molto maggiori in immagine e in consenso. É infatti difficile oggi stabilire se il nome di Bossi porti voti o ne faccia perdere: c’è una bella fetta di elettorato autonomista che non ne vuole più sentir parlare. Una sua definitiva uscita conferirebbe  invece alla Lega un attestato di ritrovata  credibilità (e verginità)  e risparmierebbe a Maroni il fastidio di un’altra pulizia di vecchi arnesi che se ne andrebbero per conto loro. Per tutte queste ragioni in privato molti «barbari sognanti» auspicano che succeda quello che pubblicamente danno per impossibile e si rifiutano anche solo di commentare. In ogni caso si aprirebbero scenari interessanti e il quadro politico troverebbe maggiore chiarezza.

Tutto il ragionamento si basa su niente di concreto ma solo su alcuni dei tanti rumors che agitano questa calda estate della politica italiana. Se Bossi diventerà capo di un nuovo partito alleato al vecchio amico Berlusconi lo sapremo presto. Siamo solo all’inizio di un’altra stagione di colpi di scena. Tutto è possibile: anche il Trota e Belsito possono sperare.

di Gilberto Oneto

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Commenti all'articolo

  • fracar52

    17 July 2012 - 10:10

    Sì è proprio una pena. Vedere Bossi e Berlusconi accomunati dal destino di invecchiare. Fanno di tutto per resistere al tempo! Solo che uno è miliardario e si può permettere di avere ancora tanti zerbini pronti a chinare la testa, l'altro ormai è un povero Cristo abbandonato da tutti, con la sua cravatta verde al collo, diventata quasi un cappio, cui impiccarsi. Dov'è il sig. Calderoli? Scampato miracolosamente al pericolo di una sospensione,il Calderoli adesso si nasconde dietro le spalle di Maroni e tanto gli basta. Almeno salverà il seggio in Parlamento, almeno fino a quando il popolo leghista non si stancherà anche di lui. Povera Italia! Auguri!

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  • Caninforato

    16 July 2012 - 08:08

    Anche Andreotti, Wanna Marchi e Mastella sembra vogliano fondare i loro nuovi giovani partiti: tra gli elettori di Centro Destra ci sono milioni che li voterebbero...

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  • wilegio

    wilegio

    16 July 2012 - 08:08

    Facciano pure! Non faranno che dare maggiore credibilità alla VERA Lega: quella di Maroni e dei suoi. Che triste fine per due personaggi che, nel bene e nel male, hanno guidato l'Italia per molti anni!

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  • taratata

    15 July 2012 - 20:08

    l'idea che un'anziano abbia queste idee mi fa pena che sia anche quello che portava soldi in nero(mafia?)nelle casse del suo partito e i nostri soldi li portava all'estero mi fa arrabbiare .che sia uno che di intelligente in 22 anni non ha fatto(ha salvato un mafioso/cammorrista quello che gli dava i soldi?) e detto niente a parte una marea di cazzate e'davvero ridicolo che possa pensare che qualcuno lo possa votare.il dito medio d'ora in avanti infilatelo nel culo vecchio analfabeta

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