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Giampaolo Pansa

La Palermo di 40 anni fa è lo specchio del disastro di oggi

Debiti milionari, sperpero di soldi pubblici, esercito di assunti nullafacenti. Le ferite del capoluogo non si sono rimarginate, infettando la Sicilia intera

Giampaolo Pansa

"Molti anni fa, per noi cronisti arrivati dal nord la Sicilia era sempre fonte di sorprese. Pensavamo di conoscere tutto della mafia e invece non sapevamo nulla. Infatti si scopriva che Cosa nostra stava dovunque, anche dentro i palazzi del potere. E rendeva quasi impossibile la vita e il lavoro di chi faceva il sindaco di città decisive. Sia pure in modo diverso, costoro erano dei cristi in croce, ma spesso felici di essere crocefissi. Appartenevano tutti alla Balena democristiana come il primo cittadino di Palermo che incontrai nel settembre 1969. Si chiamava Franco Spagnolo, 49 anni, già intendente di finanza, un monarchico poi diventato dicì. Un uomo seduto sulla poltrona di Palazzo delle Aquile da appena undici mesi e forse già pentito di aver conquistato quell’incarico", racconta Giampaolo Pansa su Libero in edicola oggi. Ed è proprio nel ricordo di quanto accadeva decenni fa che Pansa, tra corsi e ricorsi storici, trova una chiave ai disastri della Sicilia di oggi: la Palermo di 40 anni fa è lo specchio del disastro odierno. Debiti milionari, sperpero di soldi pubblici, esercito di assunti nullafacenti: le ferite del capoluogo non si sono rimarginate, infettando la Sicilia intera.

Leggi il commento di Giampaolo Pansa su Libero in edicola oggi, venerdì 20 luglio

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Commenti all'articolo

  • eden

    21 Luglio 2012 - 08:08

    Non e' che Pansa abbia il coraggio di dire le cose come stanno, e' che il popolo italiano e' una massa di codardi e hanno sempre avuto paura di dire ciò che pensano per non parlare poi dei traditori che hanno occupato posti di potere nelle istituzioni. Per quanto riguarda la "politica" del potere siciliano questo si e' ramificato nei palazzi di Roma. Uno degli esempi e' l' ENAC, soprannominata sicilopoli con a capo un siciliano DOC ed un curriculum che e' un poema simile a un medagliere di chi ha fatto la campagna di Russia, apparso in alcune inchieste giudiziarie per poi scomparire nel nulla.alchimie della politica?

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  • lepanto1571

    20 Luglio 2012 - 13:01

    ...pur riconoscendoti grandi meriti, non hai mai avuto la forza morale per denunciare in modo deciso i tuoi conterranei; la mafia alligna dove le consentono di impestare la società civile. A parte poche eccezioni, e tu sei fra queste, il resto della Sicilia o subisce o è complice!

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  • lepanto1571

    20 Luglio 2012 - 13:01

    ...pur riconoscendoti grandi meriti, non hai mai avuto la forza morale per denunciare in modo deciso i tuoi conterranei; la mafia alligna dove le consentono di impestare la società civile. A parte poche eccezioni, e tu sei fra queste, il resto della Sicilia o subisce o è complice!

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