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La strage

La polizia nella casa del mostro
di Denver: disinnescate le bombe

Holmes voleva far saltare il suo palazzo: era tutto predisposto. Scartata l'ipotesi della demolizione, è stato disinnescato il primo ordigno

Il folle compare su un sito di incontri erotici. Ha i capelli rossi e chiede: "Mi verrai a trovare in carcere?"
La polizia nella casa del mostro 
di Denver: disinnescate le bombe

 

L'appartamento del killer di Denver, James Holmes, è pieno di bombe ed esplosivo che gli agenti delle città hanno inizialmente fatto sapere di non poter disinnescare. L'operazione, sostenevano avrebbe comportato rischi troppo alti, tanto che il piano era quindi di farle detonare, utilizzando un robot: far crollare un intero palazzo dopo aver messo in sicurezza l'intera area, chiusa al traffico e alla circolazione dei pedoni. Quella casa era una vera e propria trappola: Holmes voleva creare una seconda terribile tragedia dopo la strage nel cinema dove ha ucciso 12 persone. Ma la polizia ha poi cambiato i piani, ed è riuscita a entrare nella casa del killer. Dopo essere penetrati nell'appartamento, gli agenti hanno disinnescato il filo di innesco e il primo ordigno predisposto dal folle di Denver, per poi bonificare l'intera abitazione. Il suo piano era chirurgico e mostruoso: mentre compiva la sua strage al cinema aveva lasciato nella casa-bomba la musica ad altissimo volume. L'obiettivo era che l'anziana vicina di casa chiamasse la polizia, che senza ricevere la sua risposta avrebbe poi sfondato la porta, innescando una pazzesca esplosione. 

Una trappola esplosiva - Secondo quanto si è appreso, Holmes aveva anche programmato un timer sul suo impianto audio, per far partire la musica nel cuore della notte. Il rumore avrebbe svegliato i vicini, che avrebbero chiamato gli agenti i quali sarebbero entrati nell'appartamento, facendo così esplodere le bombe. "Non ho mai visto niente di simile". Così il capo della polizia di Aurora, Dan Oates, commenta la scena che si è prospettata agli agenti  che hanno tentato di perquisire l’abitazione del 24enne James Holmes. L’appartamento del giovane, distante circa 6 chilometri dal cinema dove è avvenuta la strage, si è rivelato per la polizia una vera e propria "trappola esplosiva", come riferiscono i media Usa. 

Un profilo che fa paura - Intanto, la polizia americana sta indagando il profilo di un website per adulti dedicato al "cruising", il sesso tra estranei: l’autore potrebbe essere James Holmes, il killer della strage di Denver. La pagina di AdultFriendFinder, che appartiene a un 24enne che si fa chiamare 'ClassicJimbo', mostra le foto di un uomo che assomiglia a Holmes e ha i capelli tinti di rosso. L’autore dell’account dice di cercare "sesso casuale" e "veloce" e aggiunge: "Mi visiterai in prigione?". Una frase sinistra e sospetta. Adesso gli agenti stanno cercando di  stabilire se il profilo degli orrori appartenga realmente a James Holmes, il giovane sospettato di essere l’autore della strage di Denver. Come rivelato dai media americani, la pagina, scoperta dagli utenti della Rete e segnalata all’attenzione della polizia, mostra le foto di un uomo somigliante a Holmes, con i capelli tinti di  rosso, lo stesso colore di capelli che aveva l’uomo fermato ieri dopo la strage, come riferito dalla polizia. Altri dettagli, indicati nella pagina, indicherebbero la   corrispondenza con Holmes, a cominciare dall’età, 24 anni, e dal luogo di residenza, Aurora, in Colorado. 

 

Denver

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Commenti all'articolo

  • beatles14

    22 Luglio 2012 - 01:01

    Mi piacerebbe saperlo.

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  • nero60

    21 Luglio 2012 - 14:02

    non poteva entrare a palazzo cigi invece che in un cinema?

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