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Follie sinistre

Bersani dice sì all'aumento Iva
pur di non tagliare la sanità

Monti incontra i leader di Pdl e Pd. Poi avvisa la sinistra: "Senza tagli sale l'imposta". Ma i democratici non mollano

La lotta del segretario democratico: difendere Comuni e sanità. Anche a costo di tassare tutta Italia
Pier Luigi Bersani

 

«Qualche aggiustamento si può fare», ha spiegato Mario Monti a Pier Luigi Bersani, a proposito del decreto sulla spending review, «ma a patto che i saldi restino invariati». E ha ricordato - a lui come anche ad Angelino Alfano, incontrato nel pomeriggio - che se il decreto sulla spending review non viene approvato prima della pausa estiva, «non si potrà evitare in autunno l’aumento dell’Iva». Il che sarebbe «molto dannoso» per il Paese. I tagli ai Comuni e alla sanità, aveva messo in chiaro Pier Luigi Bersani poco prima, non vanno bene. Il Pd è leale con il governo e continuerà a esserlo. Ma alcune cose «vanno corrette». Non si può mettere in ginocchio «un comune virtuoso». Non si può far pagare sempre a loro. Perché, come aveva detto l’altra sera il segretario a Skytg24, gli enti locali «non sono la malattia, ma la medicina». Così come vanno rivisti completamente i tagli alla sanità", spiega Elisa Calessi su Libero in edicola oggi. Ma il premier Monti ha avvisato Bersani, e lo ha fatto senza margini per incappare in errori: o i tagli, o l'Iva. Il professore ha messo in guardia i segretari di Pd e Pdl: "La situazione è difficile, e se i saldi non restano invariati dovremo aumentare le tasse". Ma ai democratici non importano: loro vogliono risparmiare su Comuni e Sanità, anche a costo di introdurre l'ennesimo balzello che graverebbe su tutto il Paese.

Leggi l'approfondimento su Libero in edicola oggi, giovedì 26 luglio

 

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Commenti all'articolo

  • bepper

    26 Luglio 2012 - 16:04

    A parte un incremento della vigilanza nelle spese e tolleranza zero al malaffare, un taglio all'assistenza comporterebbe l'abolizione per anni di servizi e strutture. Una volta cancellati reparti ospedalieri e presidi, riaprirli sarebbe molto oneroso e ci vorrebbe un tempo indeterminato. Se non è possibile tagliare gli sprechi, ma bisogna incidere sui servizi erogati, bisogna pensare se fa meno male un piccolo aumento della contribuzione invece. Si potrebbe pensare ad esempio ad una patrimoniale sui grandi patrimoni , che non sarebbe recessiva.

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  • pepita

    26 Luglio 2012 - 16:04

    Poveri noi, ci conviene emigrare in Africa. Ma possibile che non si renda conto che la Sanità è stata ed è la vacca grassa degli sprechi? Per non parlare dei Comuni dove pasciano, in varie società create ad hoc, capre e caproni amici di politici. Il signor Bersani continua a farsi paladino degli sprechi e se ne infischia di quello che può causare un aumento dell'iva, tanto il suo lauto stipendio può coprire tale aumento e se non bastasse insieme ai magnacci della Camera e del Senato provvederanno a ritoccarlo all'insù. Prendete esempio da Ingroia, proponetevi per il Guatemala, può darsi che l'Onu accetti.

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  • fossog

    26 Luglio 2012 - 14:02

    Bersani, ma anche gli altri marci politici, dice no al taglio degli sprechi e truffe nella sanità !! Perchè le truffe e gli sprechi nella sanità di questo paese di ladri sono tali e tanti, e così diffusi, che solo dei mascalzoni inveterati possono parlare di taglio del servizio e non dello spreco. La sanità è la maggiore mangiatoia dei maledetti partiti e dei loro picciotti, lo sanno tutti, ma anche i giornalisti parlano di taglio alla sanità, invece di fare una anche minima, facile, analisi di ciò di cui cianciano.... che schifo !

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  • encol

    26 Luglio 2012 - 13:01

    Deve dar corda a tutti gli istituti della pubblica amministrazione dove raccoglie l'80% dei voti- Il più classico del voto di scambio in vigore in questo paese da sempre. Prima i DC e PC e via via sempre gli stessi soggetti con nomi diversi ma, si sa il lupo...... Al PC che ci sia un cittadino vivo o morto per colpa di "MALASANITA'" (eufemismo coniato per coprire il più diretto termine di Omicidio Colposo) non gliene frega niente. Importante è mantenere un pozzo infinito di corruzione e di spreco del denaro pubblico.

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