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Il giallo di Brembate

Inquirenti alla frutta vogliono i nomi dei nati dal 1930 al 2000

La squadra mobile chiede gli elenchi completi dei residenti di dodici paesi

Inquirenti alla frutta vogliono i nomi dei nati dal 1930 al 2000

L’inchiesta sulla rapimento e l’assassinio di Yara Gambirasio si sta spostando negli uffici delle anagrafi. La Squadra mobile di Bergamo ha spedito agli indirizzi di posta certificata di una dozzina di paesi, che vanno dall’hinterland meridionale di Bergamo alla pianura (tra cui Zanica, Verdello, Verdellino, Osio Sopra, Osio Sotto, Treviolo e Levate), la richiesta di acquisire l’elenco completo di tutti i residenti nati fra il 1930 e il 2000.

Le indagini - Gli inquirenti non vogliono scendere nei dettagli, ma tutto fa pensare che si stia indagando ancora nella direzione dei ceppi familiari a cui possano essere ricondotti i profili genetici rilevati sul cadavere della ragazzina. Gli stessi profili che nei mesi scorsi avevano portato gli investigatori al paese montano di Gorno, dove potrebbero vivere dei parenti, magari il padre non dichiarato, dell’omicida. 

Gli amici di Keba - In questi giorni, dopo la concessione dell’ultima proroga di sei mesi, le indagini sull'omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra hanno ricevuto un nuovo impulso. Di pochi giorni fa, la notizia degli interrogatori degli amici e conoscenti di Keba Gambirasio, sorella maggiore di Yara, nel tentativo di ricostruire le loro abitudini e le frequentazioni e capire se un indizio fondamentale possa celarsi nella vita quotidiana della ragazza.

Bergamo

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Commenti all'articolo

  • angelocinque

    26 Luglio 2012 - 22:10

    Lo sanno e come chi sono i carnefici,e come dice marco,non si vogliono esporsi...se mettevano le mani sugli stranieri,sapevano che scoppiava una rivolta per cacciare dall'italia tutti gli extracomunitari,allora si è preferito che chiusero le indagini subito in quel periodo al cantiere mentre i carnefici si sono dilegguati quasi subito dopo il delitto,il marocchino sa ed ha mentito. Il liquido seminale fu versato apposta dai carnefici per allontanare prove e sospetti su di loro. Adesso che fanno con questo DNA?,naturalmente debbano prendere un colpevole e non i colpevoli che ha posto dei carnefici lo sbattono dentro solo perchè è titolare di quel dna e che quella sera magari si trovava lì a prostitute o magari con la fidanzata e buttò in quel campo il preservativo che guarda caso finì nelle mani dei carnefici per poi versarlo sul corpo di Yara.

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  • Franx68

    26 Luglio 2012 - 20:08

    Ma si rivolgessero alla polizia Inglese , che è specializzata in questo tipo di omicidi e ricerca...la polizia nostra (si deve fare aiutare) !

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  • marcoaunsoffio

    26 Luglio 2012 - 17:05

    Io ho il forte sospetto che sappiano,invece,di chi si tratti,ma abbiano disposizione di tacere.Perchè? Perchè questo delitto ha scosso per qualche ragione molto più di altri tutto il Paese,ed il momento in cui si è consumato era molto particolare socialmente. Ricordo bene che le intercettazioni andavano in una direzione ben precisa,smontata poi con fantomatiche sottigliezze linguistiche;che i cani tutti han sempre preso una sola direzione;che alcuni soggetti guardacaso localizzati nella direzione dei cani,si sono dileguati a 24h di distanza dal delitto,per mete oltreconfine;che i ritrovamenti dichiarati vicino al corpo della povera Yara erano compatibilissimi con i luoghi di cui sopra. Per me lo sanno, ma temevano lo scoppio di una guerriglia civile; adesso sono prigionieri di quel silenzio,devono trovare un capro espiatorio locale...

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