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Lutto al quirinale

Napolitano come Craxi e Silvio
"Giudici assassini"

Napolitano come Craxi e Silvio 
"Giudici assassini"

 

Girgio Napolitano come Bettino Craxi e Silvio Berlusconi. Il capo dello Stato che, da capo della Magistratura, attacca i magistrati. Anche lui vittima, davanti alla morte del suo consigliere giuridico Loris D'Ambrosio, di quella che ha chiamato "una campagna violenta e irresponsabile di insinuazioni e di escogitazioni ingiuriose in cui era stato di recente pubblicamente esposto". I sospetti su D'Ambrosio e sul suo presunto ruolo nella trattativa Stato-mafia, con la pubblicazione della sua telefonata con l'ex ministro Nicola Mancino (per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio) che lo aveva contattato per ribadire la sua estraneità all'inchiesta e chidere aiuto per non essere coinvolto nell'inchiesta. A giugno il Colle era sceso in campo sottolineando come "in relazione ad alcuni commenti di stampa sul contenuto di intercettazioni di colloqui telefonici tra il senatore Nicola Mancino e uno dei consiglieri del Presidente della Repubblica parlare a questo proposito di misteri del Quirinale è soltanto risibile. Ieri nel primo pomeriggio Loris D'Ambrosio, 65 anni, era alla Cedem, la casa editrice romana specializzata in testi giuridici per correggere le bozze di un suo libro. Si è sentito male. Un attacco al cuore. Ed è morto sul colpo. D'Ambrosio era angosciato per la vicenda della sua telefonata finita agli atti dell'inchiesta palermitana coordinata dal pm Ingroia, ma come ha spiegato il Quirinale non era preoccupato per sé (che si era limitato ad ascoltare la chiamata e che non avrebbe dovuto essere intercettato) ma per il fatto che si usassero le sue telefonate per colpire Giorgio Napolitano. 

Il cordoglio della politica Dalla politica sono arrivati messaggi di cordoglio che lasciano trasparire la stessa accusa espressa da Napolitano. Casini parla di «amare riflessioni», Gaetano Quagliariello invita a un «tempo di riflessione». Unica voce polemica è quella di Antonio Di Pietro, che respinge «con fermezza al mittente ogni strumentalizzazione che ne viene fatta, quasi a voler far credere che la colpa sia di chi ha criticato il suo operato e non di chi ha tentato di sfruttare il suo ruolo».Unica voce fuori dal coro è quella di Di Pietro che respinge al mittente le strumentalizzazioni  che ne viene fatta quasi che la colpa sia di chi ha criticato il suo operato e non di chi ha tentato di sfruttare il suo ruolo. 

 

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  • VincenzoAliasIlContadino

    29 Luglio 2012 - 11:11

    Dirigenza INPS Politicizzata per scranno nella Casta. Quand'ero Dirigente Sindacale e Politico,tema sempre attuale nel risparmio Inps,ma oggi vi pare ridicolo usare non la lingua della Patria,violentata da parole cretine come Walfare,Turn-Over, spending review,ma che c'azzeca direbbe con lingua zoppicante dell'Amaro Petrus Alias Di Pietro?Mi chiedo,ignoranza non applicare Istituzionalmente la propria lingua Nazionale o solo come la cameriera che butta la monnezza sotto il tappeto o ancora peggio di alcuni Napoletani$Napolitano stesso che odiavano i cumuli che per questo li bruciava e seminava bombe all'evenienza sulla strada della discarica di Tricigno o che“Re Giorgio I” per entrare nel suo palazzo li raggirava con tutto lo staff Governativo di Sinistra immobile tanto che fu Silvio Berlusconi a ripulire Napoli ripagandolo col voto al candidati di Petrus?Vengo al dunque,lo sapevate che nel passato con presunte“Riforme”(elettorale)dei Combattenti,ex TBC i conti pensioni dell'INPS,rischi

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  • andrea.toscano757

    28 Luglio 2012 - 15:03

    Esiste un circo mediatico-giudiziario. Gli eccessi vanno evitati. A volte i giudici esagerano. Bisogna porre un freno alle intercettazioni. La libertà di stampa deve avere dei limiti. Quante verità improvvisamente scoperte da chi faceva finta di non vedere.

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  • 654321

    28 Luglio 2012 - 12:12

    Ganzetto sovietico,sei proprio lobotizzato! Invece di mangiare le gallette, mangiati il pescetto perche fa bene al cervelletto! Sempre che tu lo abbia ancora, ricorda compagnone...chi la fa l' aspetti, o se preferisci...chi di spada ferisce di spada perisce...si tratta solo di aver pazienza!

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  • 124012es

    28 Luglio 2012 - 09:09

    "Il PADELLARO pensiero"..........Alcuni giornalisti e lettori di Libero e de Il Giornale, oggi si dovrebbero vergognare....// Senti da che pulpito viene l'etica, la predica e la libera informazione. //// Dott. Padellaro, io non mi vergogno affatto ma sicuramente lei lo dovrebbe fare, visto che accusa i lettori. Un non saluto.

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